Mi Manca l'Aria

"Le Foreste a precedere le civiltà, i Deserti a seguire" Francois Renè De Chauteaubriand

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Mio Padre cavalcava un cammello. Io guido un auto. Mio figlio pilota un aereo a reazione. Suo figlio cavalcherà un cammello (Detto Saudita)

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domenica, 03 dicembre 2006
Da Piccolo volevo fare il Pastore 

Certo che dalle dettagliate analisi del cervellone elettronico sembra che non starei proprio male completamente pelato.... (sia chiaro che NON lo sono)



E non stona nemmeno la mise sexy che fa molto macho mentre faccio la guardia ad un gregge di pecore con una favolosa mazza di legno....



ed io che ho sempre fantasticato su che mestiere avrei fatto se fossi nato nell'alto medioevo...

Su questa pagina, sono in azione in diverse pose molto coreografiche con un fantastico parrucchino biondo....
Spero comunque che su questi virtual worlds con il mio Avatar non ci facciano cose strane....

Thanks to Kayman per il lavoro da stregone di rendering.

Teorizzato da: PabloOffline a 15:20 | link | commenti (28) |

lunedì, 27 novembre 2006
L'Eterno Presente 

Per un'analista junghiano avido di simbolismi, la stitica e lenta deriva spaziologica dei post di questo scarno autunno sarebbe stato terreno ghiotto e di facili conquiste. Nell'oggettivare ed approfondire alcune tematiche di sfondo, preferibilmente bislacche e balzane, del volo, ma soprattutto, del Sogno Spaziale, ho cercato di effettuare un transfert delle mie complicate e confuse idee sulla percezione del (mio) futuro alla percezione collettiva del Futuro della Specie per definizione, proprio quello con la F maiuscola: la Fuga tra le Stelle. Ovviamente alla mia maniera, cioè oscura e bizzarra.

Adesso che mi trovo del giusto umore tetro, scevro da obbligatoria concentrazione, stato d'animo che mi mancava da tempo, vorrei condire il tutto con della commiserazione atavica ed il solito messaggio collettivo privo di speranza che tanta soddisfazione mi procura. Ciò non vuol dire che il percorso tematico spaziologico sia terminato...diciamo che ne sto descrivendo il manifesto politico.

Nel 1986-87 circolava nelle edicole una fantastica enciclopedia a fascicoli, di qualità veramente superba per gli standard di riferimento. Si chiamava "Astronomia", ed era straordinariamente aggiornata....fu una delle poche volte in cui costrinsi papà a comprarne un sacco di fascicoli...ne avevo almeno 3 volumi perfettamente rilegati. Il volume sul Sistema Solare era pazzesco....potevi mettere le mani su fantastiche foto giganti a colori rossastri della superficie di Marte scattate dal Viking...sulla foto di Nettuno blu cobalto presa dal Voyager nel 1986 (di cui in rete non si trova una versione di qualità appena decente)...una goduria per gli occhi per un piccolo scassaminchia. Il ricordo più vivido che ho rimane però un bellissimo grafico in scala con i riferimenti sulle dimensioni e le distanze. Da toglierti il fiato. Su quella carta morì il personale Babbo Natale di quel piccolo scassaminchia...l'unica cosa che ne cavai fu l'assoluta certezza che non avrei mai visto personalmente nella mia vita niente di tutto quello che c'era in quel libro....già i limiti dell'impossibilità mi toglievano il fiato.

Sociologicamente, adesso, come 20 anni fa, l'idea della Fuga tra le Stelle è rimasta invariata nell'immaginario collettivo...un quadro indistinto di autorappresentazione della collettività in un Futuro indefinito, a volte ridicolmente vicino...una frontiera di comodo, un illusorio orizzonte artificiale da spostare a proprio piacimento....una pantomima autoconsolatoria di supporto all'inasprimento di quello che potremmo chiamare l'Eterno Presente.
D'altronde il Futuro vero, quello con le palle, non arriva mai. Altrimenti che Futuro sarebbe.

Dunque, visto che anch'io sono quà a macerarmi nel mio Eterno Presente, zeppo di inspiegabili e continue regressioni infantili e azzeramenti delle prospettive temporali, invece di correre dietro alla mia inutile e banale pantomima di Futuro che non arriva mai (fosse anche una ventola per il pc che faccia meno casino), preferisco fuggire nel più nobile e scintillante orizzonte delle Stelle. Eccheppoi come mi si addirebbe per davvero la mia navetta personale con cui sparire...vi direi senza pensarci due volte "A mai più rivederci" ed... oplà.

Teorizzato da: PabloOffline a 14:52 | link | commenti (4) |

lunedì, 13 novembre 2006
La Navicella personale è un Bene di Lusso? Retrospettive sull'Anarchismo Spaziale 

Questo è un post che covavo da tempo.
Ma alla luce del nuovo eccitante materiale di cui sono venuto in possesso.....

Dopo alcuni esperimenti sconnessi mancanti di una chiara prospettiva dottrinale, principalmente riconducibili alla mistica figura di George Adamsky (in foto), l'Anarchismo Spaziale trova una sua compiuta espressione del movimento degli Astronauti Autonomi (A.A.A). Vi invito a leggere l'edificante biografia di questo pezzo d'uomo pioniere ante-litteram della liberazione cosmica (a seguire in corsivo, ma si può saltare).

Il 20 novembre 1952 Adamsky, astronomo dilettante, provò l'impulso di recarsi nel deserto presso il monte Palomar, in California. Lo attendeva un disco volante (che Adamsky descrisse accuratamente) pilotato da "Un giovane dai lunghi capelli e dall'aspetto simile ai terrestri". Il visitatore proveniva da Venere; accompagnò Adamsky in un viaggio nello spazio, descritto poi nei best seller A bordo dei Dischi Volanti e I Dischi Volanti torneranno. Adamsky fu il primo di una lunga serie di Ospiti degli UFO, terrestri che hanno viaggiato (spesso trascinati a bordo contro la loro volontà) su macchine spaziali. Fu anche il profeta di una sorta di religione spaziale, che attribuisce agli extraterrestri poteri e saggezza pari a quella delle divinità. La religione è divisa a sua volta in numerose sette che praticano riti diversi. Molto popolare è quella dei cosiddetti Contattisti, che sono, a detta loro, in costante comunicazione telepatica con i piloti dei dischi, i quali inviano esortazioni alla pace e alla fratellanza tra i popoli (in verità molto retoriche e banali). Il comandante in capo della flotta spaziale di sorveglianza nel settore del Sistema Solare sarebbe un certo Ashtar Sheran, che i numerosi contattisti italiani tengono in altissima considerazione.


L’Associazione Astronauti Autonomi (AAA) è esistita quale esperimento post-situazionista, tramite una rete di gruppi di Intellettuali e Artisti provenienti dal calderone internazionale, impegnato a studiare lo Spazio in quanto nuova frontiera di suggestioni per la Kultura Antagonista. Fondata il 23 aprile 1995 in Inghilterra e in seguito articolatasi in quaranta gruppi in diversi Paesi (Austria, Danimarca, Francia, Olanda, Svezia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Italia) non nasce in ambiente ufologico, ma possiede una sana ed autocompiaciuta componente apocalittica. La Dottrina ritiene che l’unica salvezza consiste nel costruire astronavi e abbandonare il Pianeta Terra. Questo esito è impedito dal capitalismo internazionale, che controlla e monopolizza l’astronautica; tuttavia, i costi delle tecnologie avanzate tendono a scendere e questo rende concretamente possibile spezzare il monopolio e costruire in proprio astronavi in modo autonomo e autogestito.
Lo spazio è poi presentato come un luogo del tutto libero, dove saranno possibili sesso in gravità zero (molto più piacevole di quello sulla Terra), rave parties nello spazio (dove non arrivano gli sbirri), studi di registrazione in orbita (ottima acustica), video nello spazio, e partite di calcio a tre porte”, queste ultime per sviluppare “una capacità essenziale all’astronauta spaziale: ovviamente, quella di muoversi in più direzioni contemporaneamente”.

E' stato un peccato che il primo piano quinquennale, terminato nel 2000, non abbia prodotto i risultati sperati, ovverossia le prime navicelle autogestite.

Non si ritiene in questa sede di dare credito di appartenere al Movimento Anarchico Spaziale al Manifesto di K e Militant X, 2 noti dissidenti spaziali.  Nel loro Manifesto, infatti, i due sostengono che "l'ufologia è sottoposta al controllo degli apparati dello Stato almeno dal 1947 quando alcuni dissidenti della Confederazione Aliena avrebbero cercato contatti con i terrestri. Scopo: creare un asse dissidente interplanetario". L'Anarchia Spaziale, per definizione, se ne fotte degli ufi.

Teorizzato da: PabloOffline a 13:57 | link | commenti (11) |

venerdì, 27 ottobre 2006
Percorsi Evolutivi di Zanzara in una Notte di Finto Autunno 

Sembra che non riesca proprio a postare più di una volta ogni 15 giorni. Se non ricevo una giusta dose via endovena di cazzonaggine creativa quà si mette male.......

A Milano Nord il caldo fuori stagione è pericoloso. Per giorni ho tenuto le finestre chiuse quasi tutto il giorno, paventando l'arrivo degli zanzaroni - zombi......lasci tutta l'estate la finestra sempre aperta, dormi nudo e non ti pungono......alla fine di ottobre, apri per 5 minuti, ti copri abbestia e ti devestano il millimetro quadro ti pelle che tieni allo scoperto...fin dalle 23 di ieri sera ero molto inquieto......

3.23 AM
Mentre sogno in maniera languida e vagamente erotica di alte pressioni semipermanenti subartiche (il meteo è la mia ossessione del momento), il primo prurito atroce al pollice destro. Bolla enorme. Merda. Accendo la luce molto irritato, cerco in giro se la bestia è appollaiata contro i muri, ma non si vede.. Mi ritiro sconfitto. 1-0

4.25 AM
Seconda fitta al polso destro. La bastarda recidiva.....provo ad ignorarla, mi ronza intorno all'orecchio, mi snervo...luce accesa per 15 minuti, provo a stanarla. Rimango fermo nel letto a luce accesa con il braccio scoperto, ma vigile, per tenderle una trappola. Niente. Non si trova. Mi addormento con la luce accesa.

5.21 AM
Bolla GIGANTESCA sul braccio sinistro...comincio a lasciarmi prendere dal panico...non posso più lasciar correre, questa bastarda rischia di spolparmi vivo, oltre all'isterismo ed alla pressione alta all'alba che non sono il massimo della salute.. Mentre comincio a cercarla stavolta DAPPERTUTTO, scoprendo gli orrori del retro dell'armadio MAI pulito, le geometrie nascoste delle intercapedini della scrivania, nasce in me un quesito puramente evoluzionistico......
Chiaramente, la strategie d'attacco di una zanzara deve essere determinata geneticamente....valuto che una zanzara devve possedere almeno 3 geni diversi che regolano:

A) La frequenza di attacco (unica, ripetuta, blanda, aggressiva)
B) La strategia di attacco (puntura e sonno placido vicino alla vittima, puntura e fuga verso l'alto, puntura e fuga verso il basso)
C) La quantità di sangue da asportare e l'effetto irritante sulla cute

Penso con consternazione che la macchina di morte che mi sta perseguitando deve possedere tutte e tre le varianti estreme aggressive...a parte la sfiga intrinseca di averla in camera da letto, da una parte è sempre più necessario eliminarla...potrebbe riprodursi ancora e trasmettere queste sue caratteristiche terribbili!!
Dall'altra sorge spontanea una domanda di logica deduttiva applicata all'evoluzione...se queste caratteristiche (almeno alcune) sono di vantaggio all'individuo, perchè la selezione naturale non ha fatto sì che TUTTE le zanzare ne beneficiassero??

5.40
La vedo. La vedo, la bastarda......in basso tra l'angolo ed il termosifone vicino alla finestra. Fa SPLAT e schizza il mio sangue ad alto tasso di colesterolo su tutta la parete. Gol della bandiera, 3-1, tiè.

Spengo la luce e cerco di recuperare uno straccio di sonno. Sono sudato fradicio e snervato dall'impari lotta. Torno a concentrarmi sui percorsi evoluzionistici della zanzara. Provo a supporre i cicli di riproduzione delle larve e valutare se le strategie di attacco sono interrelate almeno dal punto di vista cronologico con esse, in maniera tale che il successo riproduttivo possa fungere da crivello delle caratteristiche desiderate....qualcosa non mi torna.....
E poi manca il caratteristico rapporto predatore - preda con il corrispondente umano. Forse il modello più adatto è quello parassita-ospite...ma nemmeno tanto. Mi arrovello.

Ad un certo punto credo di stare sognando perchè tra i diagrammi di trasmissione dei geni stile Mendel, ma diversi perchè quì abbiamo una distribuzione trinomiale, ammiro, in quella maniera languida, culi in giarrettiera dietro un telo rosso (molto lynchiano..)... poi mi agito in un terrore senza nome credendo di subire ulteriori torture da zanzare preistoriche.

8.30
Sono le 8.30 e mi sveglio confuso, sudato, mezzo tachicardico, mezzo eccitato, completamente ed immotivatamente scombussolato. Così non si coltiva la longevità, no no....

Vado ad approfondire la tematica. Vi fo sapere.

Teorizzato da: PabloOffline a 16:26 | link | commenti (10) |

venerdì, 13 ottobre 2006
Paraphernalia Siderali 

Mentre la mia presenza quà si centellina manco quella di David Lynch delle origini, mi sono accorto che forse sto passando un attimo il segno quando due sere fa mi sono svegliato di botto su un mezzo senza nome senza sapere dove ero diretto e figurarsi il perchè, adocchiando terrorizzato un tizio col codino da buttafuori sfigato con una giacca similpelle viola, credendo che fosse un salcazzo di controllore...poi ho valutato che su un aereoplano l'idea di un controllore è veramente malsana, così com'è difficile non avere il biglietto....

A quel punto mi è venuto un irresistibile impulso di saperne di più sulle allucinazioni d'alta quota, anzi no, meglio, sulle allucinazioni SPAZIALI, tanto per rimanere in tema con l'inutile e pretestuosa idea di fondo degli ultimi post settembrini...
Ne sono venute fuori di gustose! Questo sì che è un ambito veramente attraente di ricerca avanguardistica....insieme alla visione loop di "Event Horizon".
Comunque
Kirill Butusov, professore dell'Istituto superiore dell'aviazione civile di San Pietroburgo, pubblica sulle pagine del Komsomolskaia Pravda le confidenze strappate a un numero di tutto rispetto di eroi dello spazio della defunta Urss.
La storia comincia con Yuri Gagarin, nel lontano 1961.  Il viaggio di Gagarin è accompagnato da percezioni sinistre, "cose sensazionali" che avrebbe confidato di poter riferire se solo le autorità gliene avessero dato il permesso. Che meraviglia. Dopo di lui, Vladislav Volkov. Nel corso di una precedente missione riferì di aver udito il latrato di una cagna e il pianto di un bambino e fantasticò che ad abbaiare nel buio fosse stata Laika, la mitica cagnetta lanciata nello spazio nel 1957 e sacrificata a questo futile giochino. Gheorghi Grechko fu assalito da un raptus di angoscia mentre sorvolava il Capo di Buona Speranza ("come se una tigre mi stesse saltando addosso alle spalle" ), Aleksei Leonov si scoprì avvolto dalle note di una musica classica piovutagli addosso direttamente dalle stelle.
 
Un'esperienza piuttosto comune, stando alle confessioni dei cosmonauti, sarebbe anche la percezione spesso agghiacciante di invisibili presenze (come il controllore!!) .
Uno degli intervistati ha rivelato, sotto promessa di anonimato, di aver ascoltato un lungo discorso nel corso di uno di questi stranissimi incontri. "Sono un tuo antenato" lo avrebbe avvertito una voce senza corpo. "Sei arrivato troppo presto. Non restare qui. Ritorna sulla Terra. Non violare le leggi del Creatore". Esperienza, questa, che ricorda uno dei passi più mirabili di 2010 L'anno del contatto, il libro di Arthur C. Clarke portato sul grande schermo da Peter Hyams
Serghei Cricevski, per esempio, ha sperimentato la trasformazione nell'essere di un'altra razza. "Mi sembrava di essere diventato un dinosauro e di muovermi con le mie grosse zampe su un pianeta sconosciuto".
 Mentre per i resoconti di Valeri Sevastianov e Ieri Glaskov il termine di confronto potrebbe essere il Solaris di Stanislaw Lem, con le sue invarianze di scala che alludono alla geometria frattale e il viaggio a ritroso nella memoria: Sevastianov avrebbe avvistato, dall'abissale distanza di 300 chilometri, "la città di Soci, le strade, la casa a due piani dove sono nato". Glaskov, dal canto suo, avrebbe invece scorto una stradina brasiliana, con in mezzo un autobus azzurro.
 
Solo così ho trovato conforto alla mancanza di un film dell'orrore anni '70 a sera.
Ora torno ad ululare alla luna. Se non avessero fatto quel numero di Dylan Dog sulla scimmia spaziale, penserei di dedicare 2 ore  a riflessioni su Laika stasera...ma diabolo, sarebbe troppo banale!!

Teorizzato da: PabloOffline a 16:11 | link | commenti (8) |

martedì, 12 settembre 2006
Seghe Mentali a Livello Interstellare - The Fragile Frontier 

Mi riconosco un certo gusto barbaro nello sperperare quattrini in minuscoli libri di nicchia....stavolta però credo di avere travalicato il senso civico del pretestuosamente osceno. Purtroppo non ho saputo resistere alla bella, rarefatta ed elegante copertina ed alla stravaganza dei contenuti elencati.....come dire: "Starnazzate, stupide galline, dei vostri vuoti e beceri argomenti inutilmente terrestri! Io mi approfondisco l'indispensabile tematica dell'ecologismo spaziale!!"....effettivamente un libro tarato su misura per intellettuaoidi snob ed arroganti...
Ah! E io che mi aspettavo fascinose ma tecniche divagazioni sull'etica della colonizzazione, sulla contaminazione terrestre di suoli alieni.... Macchè!!
La mia gioia dura solo un piccolo ma fascinoso capitolo, dove si passa in rassegna la catastrofe ecologica già avvenuta su Marte!! Con tutta probabilità le nostre sonde hanno portato batteri vivi dalla Terra ed hanno contaminato un ambiente alieno ed intonso in cui già ci poteva essere la vita!! Lirico, rarefatto e gustosamente decerebrato, questo pezzo è il più gradevole del tomo.
Poi, cominciano i cazzi. Dopo un capitolo palloso che sembra preso paro paro da Wiki sul problema dei rottami orbitanti (pure le immagini, zzzz) che nulla aggiunge alla complessità prosaica della questione, il fumoso tizio ci regala una delirante ed irritante divagazione su come far cadere sonde sulla Luna possa provocare nel futuro problemi per gli esploratori che ci cammineranno sopra (Ahiahi, Iuston, mi sono tagliato con un pezzo di ferro!! E' russo!!) e dunque sia necessario progettare costosissime ed ecologiche sonde che tornino a sfasciarsi a casa nostra. Per non parlare dell'abominio sul terrore immotivato del tipo che in futuro possano andare a scavare miniere sulla Luna e di conseguenza "sfigurarla" dal punto di vista paesaggistico (! ) per i fruitori sulla terra (io avrei messo un modulo per la richiesta di risarcimento danni alla Nasa in allegato, così, per completezza).
Ma il meglio si raggiunge quando il tizio chiede una sollevazione popolare per mettere in moratoria una sonda americana verso plutone che utilizza un motore nucleare, visto che il nucleare è stato bandito dallo spazio!! E sembra pazzescamente indignato da questa offesa alla Natura delle Stelle!! Cito: !! "It is never too early to warn of potential dangers before ‘the final frontier’ becomes a lawless, selfish, and untamed frontier".

E' tutto così incredibilmente, scioltamente, sciattamente inutile e pretestuoso. Avrei potuto scriverlo io, sto testo, anche più avvincente, con un capitolo a parte sulle conseguenze del crollo dei valori immobiliari su Plutone ora che è stato declassato. Visto che comunque gente che ha comprato terra su Plutone già c'è.....

Però, la copertina, ammettetelo, è così inaccettabilmente irresistibile.....aaahhh....

39 Euri. Mannaggia....

Teorizzato da: PabloOffline a 13:45 | link | commenti (14) |

venerdì, 08 settembre 2006
Notte Fonda sull'Isola delle Baldracche 

Notte afosa ed opprimente lungo il canalone di Trieste. La mia frenesia innaffiata di grappa ed amaro digestivo non si placa con l'irrequieta camminata.
La visione in notturna del tv dell'albergo mi accompagna a lungo. Sono sudato. Mi lascio cullare da delle belle immagini colorate in maniera satura, come piace a me. Lente. Sognanti.  Donne giovani degli anni '70, forse l'unica età del mondo in cui si poteva essere giovani ed allo stesso tempo adulti, ed indipendenti, in uno splendido delirio di vita....
Riprendo la serata passata. Ripenso all'estate passata. Bambini invecchiati, già con gli acciacchi da pensionato, le paure ed un cinismo ridicolmente senili, l'incapacità di provare alcunchè di significativo. Esemplari medi di una media epoca arida.
Sullo schermo la -giovane adulta-- splendida donna- guida una coupet FIAT rosso fiammante fumando con tutta la libera ed ardente voluttà di questo mondo una sigaretta sulla nuovissima fiammante autostrada Roma - Firenze, pestando con vorace vitalità sul pedale....120 - 140 - 160 all'ora. L'autostrada è semivuota. La benzina non costa niente. Il fumo non fa male. La gioventù comincia subito ed è eterna.
La giovane donna si divora il mondo a morsi estremi, quando il mondo era giovane.
La giovane donna mi ricorda mia madre. Nelle foto che ogni tanto rispuntano quà e là per casa. Che fuma ancora con sconsiderata libertà sigarette. Che guida ancora pestando senza parsimonia sul pedale. Che mi guarda e non capisce che il mondo non è più giovane. Qualcuno l'ha lasciato a noi che nasciamo vecchi, e in realtà vorremmo pure digiunare....perchè siamo deboli di stomaco. E non vogliamo niente.

Bentornati su questi schermi. Scusandomi per l'assenza prolungata, vi invito a seguire con passione l'incipiente stagione autunnale.

NOTA AUTORE: Il film in questione è "L'Isola delle Svedesi" 1969, di Silvio Amadio, con Ewa Green & Catherine Diamant. Morboso, lento, descrittivamente epocale. Il numero di sigarette accese in questa pellicola è scandalosamente elevatissimo. Assolutamente splendido, mi è venuta voglia di cominciare a fumare.

Teorizzato da: PabloOffline a 12:23 | link | commenti (3) |

sabato, 05 agosto 2006
System Restart 

Diciamo che sono ancora al riconoscimento periferiche, ma intanto cominciamo a riattivare i sistemi di base...conciliatevi con il break estivo gustandovi David Husserdorf (quello di Supercar e Baiuatc) in questo incredibile video  dal gusto selvaggiamente camp.

Torno al mio scoglionamento ancestrale, ma solo per un altro pochino, promesso.

Teorizzato da: PabloOffline a 11:34 | link | commenti (10) |

mercoledì, 19 luglio 2006
De Nova Vita - The Worst Film Ever Made 

Credo ci sia un filo che tesse nella mia vita se ieri sera il Fato mi ha fatto rimanere in casa per vedere quello che non posso non accreditare come il PEGGIORE film che abbiano mai visto i miei occhi.
Peggio di Squillo, con Raz Degan.
Peggio di Alex l'Ariete.
Pazzesco, ma è così.

Ieri sera, Canale 5, Prima Serata, danno Shark Attack 3 - Megalodon. Un momento importante per centinaia di migliaia di persone in questo luglio fritto di sudore e disagio nella metropoli lombarda.
Quanta voglia di squartare vivo il direttore responsabile del palinsesto tv.

Niente in questo film può essere voluto.....l'immaginazione umana non può VOLONTARIAMENTE mettere insieme tutto questo non-sense, trash, e controcinema in un'opera sola.
Mi manca il fiato a cercare di raccontarvi l'esperienza. Ma ci provo.

Dovremmo essere su una spiaggia messicana dove uno squalo preistorico di taglia indefinita (cambia da 5 a 500 metri a seconda delle esigenze sceniche) impesta le acque. Su questa spiaggia messicana, ci sono solo persone dall'aspetto di bulgari, ungheresi e russi, comunque, che si chiamano tra loro Pablo e Pedro (non ho sentito altri nomi).
Lo squalo preistorico, attirato in superficie dai cavi in fibra ottica di una sporca multinazionale (PURE QUESTI sono dannosi, minchia) gira acazzo per mezzo film senza uccidere quasi nessuno. Tale squalo, scopriamo, MIAGOLA. Sìsì, proprio MIAGOLA, fa IAUU IAUUU ogni volta che lo inquadrano.
Tra parentesi, le scene sono rubate paro paro dai documentari di Jack Cousteau, ma si sono vergognati perchè ne hanno rubate solo 2 e le ripetono a man bassa.
Nel film, tutti trombano. Anche e soprattutto, senza motivo. Lo squalo si mangia due negri che trombano in acqua, ma risparmia due WASP. I protagonisti, sopravvissuti all'attacco del mostro di 190 metri, decidono di tornare a casa e trombare sotto la doccia, così, a metà film, per qualcosa come 4 minuti. A quel punto speri che lo squalo esca dalla doccia e li squarti dilaniandone gli organi genitali.

Ad un certo punto lo squalo attacca una barchetta con una tizia attaccata con il paracadute, quello che plana.... Non si mangia uno dei piloti che cade in acqua, ma TAGLIA con un morso la corda del paracadute, la tiene con precisione in bocca, si immerge a 100 metri per far atterrare in paracadute con la zoccola in acqua, TORNA SU e si mangia con soddisfazione la tizia. Occazzo.

Poi attacca la barca dei protagonisti...mentre la zoccola è sottocoperta, lo squalo entra nella barca facendo uno squarcio di 4 metri, si agita scompostamente, si fa prendere a mazzate con una mazza da baseball (TUTTO VERO) dal manzo ucraino protagonista. Poi gli sparano. Però nella barca non entra un filo d'acqua dallo squarcio di 4 metri, e, anzi, i due se ne tornano di sopra a trombare. Ostracazzo.

Poi, il film decolla. Lo squalo, ora di 560 metri, divora in rapida successione ed in un sol boccone:

- Un motoscafo intero, con tanto di pieno di nafta e motore diesel;

- Una moto d'acqua, lanciata nella sua bocca a 80 all'ora;

- Un gommone da 20 metri quadri con 15 persone a bordo;

- Decide di attaccare, dopo questi lauti pasti e senza motivo alcuno (ma che gli ha fatto lo yot??), uno yacht OCEANICO di 150 metri di lunghezza; i passeggeri a bordo, membri della sporca multinazionale, decidono a quel punto di buttarsi in acqua volontariamente per farsi divorare (e forse questa è la parte PIU DIFFICILE da accettare). Si picchiano addirittura tra loro per decidere chi dovrà buttarsi prima.

-  Cerca di addentare un elicottero al volo spuntando con un balzo per 300 metri fuori dall'acqua (ma che gli ha fatto l'elicottero??)

- Viene abbattuto da un siluro che esce da un minisottomarino che ha un cockpit uguale (UGUALE!!!) al SEGAMEGADRIVE, ed uno schermo dove compare (QUESTA E' COLOSSALE) l'ennesimo countdown (come caz fanno a sapere QUANDO il siluro colpirà lo squalo??)

Questo hanno dato, su Canale 5, ieri sera, in prima serata. Solo lo scivolamento di Costanzo nell'acido potrà ridarmi dignità.
Su, estinguiamoci.

Teorizzato da: PabloOffline a 12:43 | link | commenti (17) |

martedì, 18 luglio 2006
Finalmente una Tessera che posso prendere 

Finalmente.
Questo invito segue un'acuta riflessione ad un pervicace commento di Nikink di un paio di post fa.
Leggete con attenzione e prendere con serietà la proposta del Movimento di Estinzione Volontaria della Specie Umana. Ogni riga mi sembra assolutamente ragionevole. Se devo scegliermi un'utopia cui abbandonarmi, questa mi sembra la più riposante.
Ed effettivamente, è come ci indottrina il loro Guru, il Voluntary Human Extinction Movement è uno stato mentale. Una speranza per il futuro. Potrebbe rasserenarvi.

Anche se in questa maniera perderei il mio posto in prima fila per la fine del mondo.... non mi piace rinunciare del tutto al gusto arido del deserto razionalista (cioè rompere i coglioni).

Teorizzato da: PabloOffline a 13:10 | link | commenti (10) |