"Le Foreste a precedere le civiltà, i Deserti a seguire" Francois Renè De Chauteaubriand
Mio Padre cavalcava un cammello. Io guido un auto. Mio figlio pilota un aereo a reazione. Suo figlio cavalcherà un cammello (Detto Saudita)
Ogni comunità umana tende ad auto - organizzarsi intorno ad un leader, di cui condivide orizzonti culturali e prospettive. Rappresenta per l’individuo la proiezione junghiana del proprio Super – Io cosciente.
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Stamattina credo che sia stata senza dubbio alcuno la PIU' BRUTTA mattinata della mia vita (...disavventura sinistra ed infelice invero...). Appena mi riprendo un attimo e recupero la mia solita faccia da culo, vi racconterò. Regards.
Sono alle 12:00 di una silente domenica mattina che mando tonnellate di SMS ruffiani da dentro il letto, e penso al Cobra Reale. Questo magnifico serpentone si ciba prevalentemente di altri serpenti...di conseguenza mamma Cobra, dopo aver covato le uova amorevolmente per mesi, al momento della schiusa, se ne va...perchè se vedesse i piccoli serpentini, l'istinto le consiglierebbe di mangiarli...quindi lo stesso istinto le suggerisce di allontanarsi prima. Che bella storia. Il punto è: che caz vuol dire "l'istinto le dice??". Da dove viene l'istinto?? Conoscendo per ragioni oscure delle cosacce matematiche che si chiamano "algoritmi genetici", ho supposto che se si chiamano così ci sarà una ragione....l'evoluzione darwiniana deve seguire uno schema di quel tipo. Così ho buttato giù l'algoritmo genetico del Cobra Reale. Suggerimenti e critiche incoraggiati.
Ok, la storia comincia tipo 100 milioni di anni fa, perchè queste cose sono lente....il Cobra, come gli altri serpenti, mangia ranocchie, topolini, ste robe quì..la sua popolazione è stabile. Col tempo, per puro caso (cioè questioni di ricombinazioni genetiche) si sviluppa una variante di Cobra molto aggressiva che attacca un pò tutto quello che si muove...anche gli altri serpenti, perlappunto. I serpenti sono più grandi, ed offrono una maggiore quantità di proteine ed energie al Cobra incazzoso e mangione...dunque li favoriscono in sede di riproduzione, perchè Cobra ben pasciuti trovano più facilmente una compagna e fanno più uova, che sanno difendere meglio. Il problema è che il SuperCobra è talmente aggressivo, che quando nascono i suoi figlioletti, se li magna per colazione, visto che strisciano anche loro....tuttavia nel primo periodo di mutazione dei caratteri, il vantaggio competitivo dovuto all'acquisizione di una nuova fonte energetica più produttiva, è più forte di questo "difettuccio di fabbrica", dunque nascono più Cobra aggressivi di quelli che vengono mangiati da piccoli, ed il nuovo carattere si diffonde.....passa il tempo, la giungla si riempie di SuperCobra che cominciano a magnarsi tutto....il carico proteico ed energetico per singolo Cobra comincia dunque a ridursi, perchè è più difficile cacciare ed uccidere altri serpenti, con tutta questa competizione...questo riduce con tutta probabilità il numero delle uova fecondate e covate, ed i Cobra inoltre cominciano a divorare i propri figli per sopravvivere, per fame.....la popolazione comincia a crollare ed i Cobra crepano quasi tutti. Tuttavia in questo ambaradan, ci sarà stata una variante casuale di un Cobra che si allontana dalla tana prima della schiusa...questo Cobra, semplicemente, sarà l'unico a sopravvivere alla successiva ecatombe, e più tardi avrà gioco facile a riprodursi solo lui ed a diffondere il nuovo carattere ai suoi discendenti. Fino al Cobra odierno, con il suo "istinto".
Voglio vedere se Alberto Angela se la figura così, la cosa...e mi sa tanto che un principio così si applica anche alla questione delle culture umane....inclusa quella occidentale. La questione trattata a seguire...prima o poi.
Come in una barzelletta, ma è la radiosa realtà: tre matematici, un pavese, un bergamasco ed il sottoscritto, un obiettivo comune: mantenere alto l'onore della categoria bevendo PIU' birra di tutti gli altri, stanotte. Luogo della contesa: un pub Tennents sponsored di Milano Sud. Chi vivrà vedrà.
PS Avremo anche le casacche con i numeretti! E' una cosa seria...fatemi gli auguri...
Sarebbe stato bello entrare stamane in aula, con lo stomaco cappottato e un motopicconatore in testa in piena azione, mettersi alla lavagna e scrivere al posto di equazioni retrospettive di sta cippa, in segno di espiazione alla Bart Simpson, questa frase per 101 volte: "Non si va in giro la notte per barracci a bere e tirare le stecche da biliardo addosso a bravi (beh insomma) cittadini per tornare all'alba"
Poi, magari, abbracciare tutti gli studenti come manifestazione di un'empatia universale.
Proseguono in sordina i miei studi antropologici di compatibilità ambientale. Oggi arrivo con un nuovo edificante esempio di equilibrato rapporto uomo - natura.
Una tribù del Madagascar, rimasta isolata culturalmente fino all'incirca agli anni '30 del secolo XX, aveva tra le attività principali il gioioso passatempo di massacrare la foresta....sì, sì, non semplicemente tagliare quà e là un alberone per fare un fuocherello o liberare un praticello.....quando occupavano un luogo, semplicemente radevano al suolo qualsiasi cosa verde nel raggio di chilometri e chilometri. La ragione principale era perchè tenevano in massimo conto il PAESAGGIO.....costruivano i loro villaggini in cima alle colline e alle montagne e volevano vedere tutto limpido e chiaro intorno all'accampamento....fin dove la vista arrivava, però. Il loro stile di vita prevedeva di allagare la pianure desolate ed aspettare che il riso selvatico crescesse da solo. Naturalmente, c'erano altri popolini che vivevano nelle foreste, e che chiaramente i Nostri disprezzavano al rango di "topi di fogna che si nascondono dal sole", e che gioiosamente massacravano quando potevano. Quando un terreno, dopo una decina di anni, smetteva di produrre abbastanza cibo ed insecchiva ed inaridiva, i lor signori migravano allegramente in un altra zona.
Questa ecologica ed equilibrata cultura aveva dalla sua un semplice e piccolo fatterello: i Lor Signori erano troppo POCHI per fare un danno consistente. Quando se ne andavano, la foresta tornava a ricoprire il territorio. A regolare la crescita demografica delle tribù c'era un interessantissimo meccanismo culturale di controllo delle nascite: l'idea di essere un ELITE' ristretta, che non si doveva mischiare con gli "altri" e non doveva condividere con gli altri la propria cultura ed i propri valori (un'ideologia fascista, insomma)...quindi aldilà di tutto il meccanismo reggeva. E l'ha fatto per secoli.
Che cazzo questo voglia dire, lo devo ancora elaborare. Certo, il mito del Buon Selvaggio e del capitalismo unico cattivo contro tutti, si becca un'altra testata. Ma non ci trovo niente di ottimistico nel resto della storia.
In apertura di un periodo infernale quì sul lavoro, mi sono svegliato su questa melodia "...non è facile, nè difficile, forse semplice sarà...prendi lo specchio magico, fragile e mitologico lalalalalaa lala lala......"
Che robba era? Qualcuno si ricorda? In automatico mi è tornata in mente la Maga Ciappi, ma quella era tutta un'altra storia....cristo, ho un attacco di regressione infantile acuta...
...giornata intensa, poco tempo per filosofeggiare.
Però voglio dedicare una striscia d'odio ad un altro filosofo di sti coglioni, che una volta mi stava pure simpatico, come paladino dell'individualismo liberista...parliamo di John Locke. Fautore e promotore del più bieco materialismo, dell'idea della "natura al servizio completo dell'uomo", sto tizio è arrivato ad affermare candidamente che lo scopo dell'esistenza è accumulare più beni materiali possibili, roba che lo stesso Adam Smith sembra un figlio dei fiori. Un aneddoto dei migliori informati ci ricorda che, guardando le sterminate ed incontaminate pianure d'America, il grasso e pacchiano signore abbia affermato: "Quanta buona terra lasciata improduttiva in mano ai selvaggi....una razza che non è stata in grado di sfruttare questa ricchezza va sicuramente valutata come inferiore". Oh, l'hanno preso in parola, i figli di buona donna. Chissà se sarebbe contento, il cazzone, guardando come abbiamo applicato bene le sue "rivoluzionarie" teorie.
Ah, e chi compra il nuovo rasoio - lametta usa e getta A PILE della Gilette è infilato insieme a Locke nella categoria degli ecomostri. Senza appello.
Locale alternativo del Centro Italia. 00.15. Tu e l'Amico alternativo a sentire rock alternativo in dialetto salentino, bevendo birra annacquata alternativa, in attesa della Coppia di Amici che porteranno Due Loro Amiche. Alternative, s'intende. Il punto di questo gruppo è che sembra di ascoltare gli Autobahn...non si capisce una mazza. Inducono l'appisolamento, nonostante il fracasso. Il locale è mezzo vuoto, il morale è basso.
00.40 L'arrivo degli Amici non sembra apportare una particolare verve alla nottata...una delle Amiche la conosci, l'altra no...sembra il vademecum della tipa alternativa: capello riccio scuro, piercing al naso, tendenza all'arrotolamento di sigarette personali...bibita preferita: vino al bancone. Guarda, tiro ad indovinare...magari è anche in Erasmus....tombola. A Budapest. ....sono inquietato dalla mia preveggenza.... Beh, almeno beve. La seguo per ingerire qualcosa di più sostanzioso....facciamo un Vodka Lemon và...
1.05 Non so perchè io, Lei e l'Amico, ci ritroviamo in una complicatissima discussione sui cd taroccati, con sfumature di marxismo dottrinale...cristo santo...
Lei: ....no, comunque, cioè tu prendi il cd di Vasco e lo rivendi al collettivo a di più, così con il PLUSVALORE ci prendi dischi di musica VERA, come questa di questi.. (..il gruppo che si ubriaca al bancone..)
P e l'Amico (basiti): PlusCHEE??
Lei: ...Plusvalore....mai letto il Capitale dello Zio Marx ??(..sguardo indagatore dubbioso..)
l'Amico (terrorizzato): ...io NO, ma Lui sì, sicuro!!!
P: .....beh a me il plusvalore mi fa venire in mente l'esame di Economia Aziendale......non è che tu sei tipo aziendalista, cose così eh? (..sospettoso...)
Lei: ...(quasi imbarazzata)....beh sì, però non proprio....mi interesso soprattutto di altre cose...
Stasera sono veramente Frate Indovino. Mi faccio spavento da solo. Mi serve un altro Vodka Lemon. ORA.
Li seguo a 3 metri di distanza mentre attraversiamo il locale. E lì, quando non me l'aspetto...ACCADE ANCORA un miracolo...un tizio ballando la urta e fa sgocciolare il vino...con una grazia angelica, lei sorride e si pulisce con tutta calma la mano sul giubbotto del tizio...il tizio la guarda sconvolto, ma lei accentua il sorriso (..MERAVIGLIOSO..) e prosegue nella pulizia meticolosa....quello non può far altro che sorriderle di rimando e guardarla sparire tra la folla trasognato....
Sono conquistato....anzi praticamente sono già quasi innamorato...sono questi i momenti che ti cambiano la vita..
2.30 Sto cercando disperatamente di fare uno straccio di conversazione, ma il locale si è riempito, la musica di un DJ schizzatissimo è a 10000 e siamo seduti male...cerco di stringere il cerchio, dicendole "Avvicinati quà..", ma tutto quello che ottengo è di farla avvicinare all'Amico, e d'improvviso ecco che sono là a parlare intimamente all'orecchio (NO NO NO e che cazzo, autogol alla Gullo...) e c'è l'Amica che a bruciapelo mi rivolge una domanda del tipo:
l'Amica: Ma sei fidanzato adesso?
P: Eh? EH? ...... ehm..no, credo di no.... suppongo... (....torcendo il collo su quei due bastardi che parlano pissi pissi...)
l'Amica: (...intuendo un imbarazzo inesistente..) Guarda...non preoccuparti...non è che tipo ci devo provare tranquillo!!
P: (attonito) (...............) Sì (........) (Si? SI??? Sì che?? Che cosa mai sto blaterando??)
Comunque, se l'imbarazzo non c'era, adesso c'è, il Vodka Lemon di turno è pericolosamente finito, e lascio i nuovi piccioncini a parlare fitto e me ne vado al cesso.
Altra svolta della nottata. Un bagno fuori uso. Fila mostruosa. Promiscua. C'è il fonico del DJ completamente strafatto in fila che da fastidio alle ragazze...attacchiamo a parlare sul meraviglioso concerto appena finito. Blocchiamo il traffico. Proteste vivaci. Il fonico si propone di accompagnare le pulzelle fin sopra il Wc ma è troppo sballone per essere credibile...si mette a dirigere il traffico..ci manca solo che dia un biglietto d'ingresso al privè. In un accesso di cinismo nichilista, mi preoccupo che tutte siano informate che il bagno è in condizioni agghiaccianti. Passiamo così un'allegra mezz'oretta.
3.40 Decido di rispuntare fuori con la scusa di un Vodka Lemon, ma in realtà, alla faccia del cinismo, mi figuro una scena da miracolato tipo Lei che mi aspetta tutta sola e mi dice Gli Altri sono già andati, siamo rimasti solo noi due. A volte i miracoli accadono. Beh, stavolta, NO. C'è solo l'Amica che mi informa compunta che "Una è a ballare", "l'Altro non si sa".....beh, mi siedo rassegnato, immaginando il letto e preparandomi ad una civile discussione riguardo il Nulla con l'Amica...penso d'improvviso che questa serata possa diventare l'argomento di uno scadente post...
Ma ecco...che il DJ riceve improvvisamente una chiamata da Dio in persona, ed incoccia un pezzo assurdissimo pompato a 1000 a metà strada tra la pizzica salentina e la tecno tedesca... e ....sulle onde della musica....tra il fumo delle canne e la folla che poga....ecco spuntare come in un sogno mistico...come un'amazzone...la sua chioma ribelle ed il suo braccio che mi tira nella mischia selvaggia....e cominciano quei 50 secondi in cui sei perfettamente consapevole che tutto si svolge e si decide lì e devi dare TUTTO, xchè non torneranno.....
50 perchè a quei ritmi di più non ce la fai eh. Non c'è più il fisico.
Comunque il giorno dopo, ripartiva per Budapest....se lo sapevo, mi risparmiavo la fatica. Però nei miei 50 secondi non sono stato mica malaccio.
Mattinata di nuvole alte e limpidezza feroce della montagna. Merita una citazione. Triste.
"Non ho mai più rivisto Jean – Yves Frèahut; e perché mai avrei dovuto rivederlo? In fondo non avevano realmente simpatizzato. Comunque, al giorno d’oggi, ci si rivede poco, anche quando la relazione gode di un’atmosfera di entusiasmo.
Talvolta hanno luogo conversazioni affannose che trattano gli aspetti generali della vita; e talvolta si produce un’intesa carnale. Certo, ci si scambia il numero di telefono, ma in genere ci si richiama poco. E anche qualora ci si richiami, e ci si riveda, la delusione ed il disincanto prendono rapidamente il posto dell’entusiasmo iniziale. E’ il progressivo sbiadirsi delle relazioni umane."
Michel Houellebecq
L'immagine che da di Rio de Janeiro l'ultima pubblicità della Omnitel stavolta è VERAMENTE vergognosa...anzi NAUSEANTE e soprattutto esemplifica perfettamente il seguente concetto:
"L'obiettivo del nuovo capitalismo emergente non sarà tanto espandersi su nuovi mercati, che non ci sono più, quanto quello di fornire un'immagine standardizzata, tranquillizzante ed edulcorata della realtà circostante al consumatore, onde stabilizzarne e renderne più facilmente prevedibili i gusti, le preferenze, gli stili di vita adottati"