"Le Foreste a precedere le civiltà , i Deserti a seguire" Francois Renè De Chauteaubriand
Mio Padre cavalcava un cammello. Io guido un auto. Mio figlio pilota un aereo a reazione. Suo figlio cavalcherà un cammello (Detto Saudita)
Ogni comunità umana tende ad auto - organizzarsi intorno ad un leader, di cui condivide orizzonti culturali e prospettive. Rappresenta per l’individuo la proiezione junghiana del proprio Super – Io cosciente.
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… trova finalmente luce dopo travagliato parto. Invero di narrativo come successione di eventi c’è ben poco, quello che è contato è stato l’afflato mistico di questo viaggio…. Destinazione: Santuario di Santa Rita da Cascia, estremo confine sud – est dell’oscura provincia umbra. Mezzo di trasporto: automobile con motore a combustione interna da me medesimo guidata (Orrore!!). Ebbene sì, come ogni buon cazzone che si rispetti, anch’io mi sono concesso un misero peccatuccio mortale dopo tanto, guidando tra boschi e pinete con tanto di navigatore satellitare (incredibilmente, detto da fervente luddista, … funzionante…) … e mi è pure piaciuto!! Roba da andare dritti all’inferno, insomma, ma meno male che c’era la Salvezza nel Mistico Santuario di S.Rita….dove si poteva raggiungere Dio direttamente senza scendere dall’auto, grazie a comode indicazioni autostradali come da foto allegate … il modello McDrive è ora importato da tutti i Santuari che si rispettino ed ora potete confessarvi comodamente dal sedile della vostra auto in fila nel parcheggio sotterraneo. Imperdibile l’erogatore automatico di Santini Benedetti.


Questo posto merita VERAMENTE di essere visto, fa impallidire ogni visione da “Il Mondo Nuovo” di Huxley.
Per preservare la sanità mentale mentre le donne del gruppo di P. si tuffano entusiaste nello studio agiografico della Santa, P. si diletta (come da foto by Kayman accluse) in discussioni teologiche sulla metafisica agostiniana con uno dei Leoni a guardia degli AutoParcoConfessionali.

Lo stesso poi trova pieno appagamento nel fotografarsi con una delle sue più intelligenti espressioni di sempre affianco di uno dei menu turistici più gettonati dei ristoranti del luogo … l’effetto fotografico (non è un fotomontaggio!!) è così sconvolgentemente bello che P. non può fare altro che inserire permanentemente il santino, ora in apertura del post, nel blog.
Sto seriamente rivalutando quell’offerta di fare il kamikaze già a Falluja.
Vorrei scrivere che c'è l'ho in punta di dito, un indispensabile e rutilante post sul radioso Lunedì di Pasquetta di P. Solo che Dio non vuole che mi arrivino via mail le foto - documento dell'evento. Il momento di urgenza ed ispirazione passerà, e tutto questo verrà perduto ancora una volta nell'oblio del non detto.....
...tra la testa di capretto e l'agnellino al latte, non posso che esecrare il mio vecchio e nobilissimo mail - provider, SupeEva, che oramai per sopravvivere e tenere su le sue oscene caselle da 5 mega, si è trasformato in una sorta di bordello online. La cosa non mi ha mai scalfito più di tanto, tanto più che la mail SuperEva fa così snob, ma adesso quando si accede via webmail, it compaiono fuori cose come queste...

anche da amante del trash, accuso degli strani conati (o mi serve l'Alca Seltzer?)
Uno dei motivi per cui l'attuale Governo andrà all'inferno senza possibilità di prescrizione è la delirante idea di scavare buchi nelle Mie montagne e chiamarle Grandi Opere. Qualcuno già saprà vagamente che una delle priorità di Lunardi & Compari sia "mettere in sicurezza" quella banda di alcolizzati che contano neutrini e si fanno chiamare "SCIENZIATI" e mangiano a spese della comunità sotto una delle più belle montagne d'Italia. Nessuno sa che però quella montagna contiene una delle falde acquifere più importanti del Centro Italia che disseta qualcosa come 800.000 persone sulla costa adriatica. E la 345.678esima di queste sono io. Quando negli anni 70 furono costruiti contestualmente al Laboratorio di Fisica Atomica, le prime due gallerie sotto il Gran Sasso, la falda acquifera si inabissò a causa dei lavori di scavo (e QUESTO è geologicamente incontestabile) di 35 -40 metri. Ciò comportò la riduzione del flusso idrico verso l'Adriatico di circa il 35%; in buona sostanza da circa 30 anni gran parte delle Provincie di Teramo e Pescara soffrono di carenza indotta di approvvigionamento idrico, il che in sostanza consiste nel fatto che per 6 -7 mesi l'anno l'acqua arriva solo per alcune ore al giorno, per il resto bisogna attrezzarsi con megalitici serbatoi di riserva da oltre 1500 litri in garage, e se mia sorella in estate decide di farsi la doccia prima di me, capita anche che io rimanga a secco.
Adesso, non stiamo quì a fare della polemica sui contaneutrini di questa cippa (e sul fatto che sversino veleni radioattivi nella falda ogni tanto di straforo), che la mia soddisfazione me la sono già presa a 10 anni, quando ci portarono a visitare il SuperLaboratorio ed uno degli SCIENZIATI, dopo una delle domande obbligatorie che la Maestra ti imponeva a tavolino, mi chiese: "E allora, ti piacerebbe fare ricerca quì sotto?" ed io: "NO. Voglio fare lo scienziato di cose utili" (..si noti come poi è andata a finire.., ), ma i due carrelli pieni di porcherie che entrano ogni tanto nel Laboratorio possono passare tranquillamente in sicurezza lungo le due canne dell'attuale Traforo, considerando che l'autostrada A24 Teramo - L'Aquila è una delle meno trafficate del mondo (se escludiamo la Santiago - Terra del Fuoco). Studi incontestabili dimostrano che un altro buco nella Montagna potrebbe far inabissare del tutto la falda, lasciando senz'acqua tutti noi poveri sfigati della Costa Est.
Adesso, il progetto è talmente delirante, che ogni volta che viene rilanciato, qualche TAR non può far altro che sospenderlo, ma si sa che la costanza di questi folli (vedi il Ponte sullo Stretto) è inquietante. Se i lavori dovessero iniziare, il pazzo incatenato di fronte alle ruspe, quello belloccio sulla sinistra con gli occhi verdi, beh quello sono io.
In occasione dell'approssimarsi delle Festività pasquali, FS è lieta di comunicare la distribuzione del simpatico e vivace opuscolo informativo "Come sopravvivere ad un viaggio in Treno Espresso durante le Feste in 10 consigli di Locomotivino". Le spiritose vignette di Locomotivino sono state curate (indovina un pò?) da Forattini. E' dimostrato da recenti studi che seguire i consigli di Locomotivino garantisce la sopravvivenza ad un individuo senza ulteriori complicazioni nell'85% dei casi; il Ministero della Salute altresì invita il viaggiatore ad approfondire il messaggio, che è comunque chiaramente esposto in parole semplici ed accattivanti.
1. Vai a prendere il Tuo Treno Espresso con almeno 2 ore di anticipo. Potrai essere tra gli assennati Viaggiatori che attendono in banchina con tonnellate di valigie come squali leopardo e potrai salire sul treno ancora in posizionamento con una spettacolare e divertente manovra mozzafiato di assalto al treno. Potrai poi divertirti a spintonare vecchine con bustoni ciclopici e magrebini saccopelisti, mentre attendo la Tua Partenza.
2. Scegli sempre le carrozze in fondo al Tuo Treno Espresso. Sono le uniche con una vaga possibilità (1/100.000) di avere ancora un posto non prenotato. Se non troverai nessun posto libero, potrai sempre usufruire dei sediolini in una carrozza che non verrà attraversata da troppi milioni di persone (dato che è l'ultima..) incazzate nere e stracolme delle solite valigione e bustone in cerca di un inesistente posto a sedere. Tieni presente che a volte i macchinisti si divertono da invertire l'ordine delle carrozze e in fondo al treno ci sono le prime, quelle prenotate dal 18 Agosto e soprattutto le cuccette destinazione Città del Capo.
3. Preferisci, se liberi, gli scompartimenti centrali della carrozza. I primi e gli ultimi hanno la tendenza ad assorbire in toto gli effluvi delle toilette della carrozza. FS riporta saltuarialmente delle perdite trascurabili tra gli utenti di detti scompartimenti.
4. Preferisci altresì i posti vicino al corridoio, più vicine a fonti di aria rinnovabile. Un posto finestrino, quando il treno raggiunge il carico critico è più inaccessibile di una cella di isolamento ad Alcatraz. I tuoi vicini potrebbero poi avere la brillante idea di levarsi le scarpe ed addormentarsi appena preso posto con un biglietto MIlano - Baghdad. Non rivedresti la luce del giorno per un BEL pezzo.
5. Viaggia leggero e tieniti pronto ad abbandonare il bagaglio non indispensabile. Potrebbe essere di non facile accesso nelle animate fasi della discesa alla Tua Stazione di Arrivo.
6. Ricordati di Mangiare e Bere a sufficienza prima di salire sul Tuo Treno. La Direzione non garantisce supporti di sopravvivenza.
7. Ricordati altresì di svuotare Vescica e Visceri in largo anticipo prima di salire sul Tuo Treno. Sai bene che le toilette da Modena in poi servono SOLO gli altri viaggiatori.
8. Molte persone trovano di conforto parlare male di Berlusconi durante il Loro Viaggio. Se ti è d'aiuto, fallo senz'altro. Intavolerai piacevoli discussioni con gli Altri Viaggiatori del Tuo Treno ..... e potresti fare Piacevoli Incontri ;-) sul pavimento del corridoio!!
9. Vestiti a strati. La temperatura nelle carrozze del Tuo Treno Espresso è soggetta a variazioni molto movimentate. Potresti passare dai 40° del Riscaldamento FS, ai - 40° durante le Adeguate Soste di 48 minuti l'una alle Stazioni di Arrivo. La Tua Salute è la Nostra Prima Priorità.
10. Nel rispetto delle varie fedi religiose, all'arrivo alla stazione di Bologna, FS ti invita a tenere i nervi saldi e pregare il Tuo Dio.
Locomotivino ti augura Buone Feste ed un Piacevole Viaggio.
Non mi piacciono le auto. Questo si è capito. Non è che mi manca la passione per i motori, quella c'è l'ho, solo in negativo. Io li ODIO. Tuttavia non è sempre stato così....da buon provinciale centroitaliota, ho preso la patente a 18 anni freschissimi ed ho cominciato ad appestare le strade da subito ... in un Paese collegato al Mare da un autobus all'ora, guidare vuol dire Vivere tout court...c'avevo provato a fare il minchione salutista che faceva tutto in bicicletta, ma in salita si suda, e puzzavo sempre come un maiale, così mollai la bici per una Panda 30 del 1983 con raffreddamento ad aria e sedile eiettabile ... l'auto ha scandito anche per me (purtroppo) tutti i passaggi classici della giovinezza umana che ne fanno un archetipo imprenscindibile dalla moderna cultura occidentale, e rendono quasi impossibile eradicarla dai costumi delle masse..... poi passai, nel periodo artisticohippyfricchettone, alla guida di un favoloso furgone Ducato (Diesel, porca zozza) sulle strade dell'Appennino interno .... quante riserve incontaminate ho insozzato con il mio particolato da gasolio....,ma era bello guidare a lungo, per ore, e vedere il panorama cambiare, senza fretta.... Guidare, mi piace ancora. In linea teorica, potrei passare una Tipo del 1988 ad Olio di Colza e tornare sulle strade.....il punto è che non mi piace vedere GLI ALTRI che guidano....soprattutto se sono diversi milioni e decidono tutti di venire a ruzzare sotto casa mia a tutte le ore....... indubbiamente, vivere per 30 mesi a Piazza Firenze (Milano) ha condizionato non poco la presa ideologica dell'ecologismo radicale sulla mia naturale avversione per il cemento ed il casino.
Ma un singolo individuo ha provocato la mia definitiva presa di coscienza: c'è un tizio al Paese che tutti chiamano Capocchia, e non per il fatto che ha il cervello come una capocchia di spillo (anyway, cosa indubbiamente vera), con la capacità di scegliere da anni i mezzi a motore più dispendiosi ed inquinanti. Con la sua auto, ogni volta che accellera, fa estinguere 450 specie differenti tra vegetali, insetti e brachinodermi e la usa per spostarsi su distanze inferiori a 250 metri, cosa che affretta del 886% l'esaurimento delle riserve strategiche globali di petrolio...è chiaro che di fronte a simili crimini contro l'umanità l'unica alternativa all'omicidio può essere solo l'astensione volontaria della mobilità privata. Dunque, su, o peccatori, pentitevi anche voi.
Scena Patetica n.1
Ier sera in compagnia degli amici di un tempo e di una metrata di birre assortite, P. sorseggia mesto e silenzioso una Coca – Cola precipitando nel pozzo dei suoi 15 anni, dovendo gestire un’insidiosa ritenzione idrica intorno alle palpebre ed un fastidioso gonfiore alla vescica. Il fido N. lo guarda con un’infinita tristezza negli occhi mormorando a labbra strette “…ma che fine hai fatto …..proprio tu, non c’avrei mai creduto …” Rivendicando il suo (saltuario) diritto all’analcolismo, P. risponde “N., non preoccuparti, ci restano sempre i ricordi….”
Scena Surreale n.2
Ore 7:56 AM, P. in sala d’attesa del suo medico curante insieme ad un’arzilla sequela di 85enni in vena di ricordi agresti. Tra una ricetta e una pillola per la pressione egli riesce ad infilarsi di straforo nello studio del dottore, lamentando stavolta una non ben definita serie di dolori uretrali, di cui in realtà sospetta già un‘origine psicosomatica, visto che sono cominciati esattamente quella notte in cui ha pensato “E se cominciassi ad avere problemi alla prostata?”. Il dottore non si alza nemmeno, ascoltando con vago disinteresse la lunga descrizione sintomatica pregna di tecnicismi, e motteggiando sulla neopreparazione urologica dell’assistito. Poi inizia un vago discorso insultante che comunque ha un bizzarro effetto tranquillizzante su P., che al terzo minuto del “vedi che bel sole, magari vai fuori e fatti una bella passeggiata, visto che ti sei alzato presto stamattina” sembra sentirsi stranamente meglio. Poi il nostro futuro pensionato se ne va a spasso veramente nel sole marzolino, a prendere un po’ d’aria di mare.
Credo di essere pronto per il matrimonio. Da single, non mi è rimasto più niente da fare.
Ah, un benvenuto a Conny, n.08 del Naturone Club.
Prodromi dell'Orale di Finanza Matematica ... mi sento più impreparato degli interrogandi.... C'è una strana vibrazione nell'aria stamane, ho il presentimento che oggi succederà QUALCOSA. O magari è "Vamos A La Playa" dei Righeira tenuta a palla che fluisce nel corridoio semideserto.......

Primavera in arrivo. Mmmhhhhhg,
Visto che è giornata di citazioni, faccio rispettosamente notare che Tommy Labranca è DEFINITIVAMENTE tornato tra noi con la nuova versione del suo sito ed i nuovi post sono leggendari. E questa è buona cosa.
Mi permetto anch'io, come GattoVI, di linkare questo geniale lavoro (leggete anche il post) di PastaalTonno che mi ha fatto scompisciare per mezz'ora...a parte il fatto che secondo me darà il via ad una serie di fantastiche contaminazioni cultural - mediatiche.
