Mi Manca l'Aria

"Le Foreste a precedere le civiltà, i Deserti a seguire" Francois Renè De Chauteaubriand

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Mio Padre cavalcava un cammello. Io guido un auto. Mio figlio pilota un aereo a reazione. Suo figlio cavalcherà un cammello (Detto Saudita)

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venerdì, 25 novembre 2005
Quattro piccoli Post per P. 

Frase da dopocena 1

"Dopo 25 anni di ininterrotta ed ascendente istruzione, ho chiario qual'è il mio vero scopo nella vita, la mia missione, il mio obiettivo. Cercare di mettere il culo al caldo"

Ho passato una buona mezz'ora di una sera di circa una settimana fa a guardare affascinato le schermate del vecchio coin - op della SEGA (ovviamente nel didietro di un barraccio), MoonWalker, in cui c'era il pupazzo di Michael Jacson vestito da video di MoonWalker che ammazzava i nemici a colpi di balletto...e fin quì ci potevamo stare....ma poi la sua missione era liberare BAMBINI dai rapitori salendoci sopra.....inquietanti gli sprite dei bambini che liberati ringraziavano sbracciandosi Michael con festosi "THANK YOU!!". Cosa penseranno adesso i programmatori??

Ho identificato una nuova categoria tassonomica di viaggiatore di treno e sto lavorando per inserirla all'interno del mio grande affresco che un giorno pubblicherò....intitolata "Il luogo dove impariamo ad ODIARE".... si tratta della determinata, emancipata e - decisa - a - farsi - rispettare - prenotatrice di posto a sedere a BOLOGNA, dove il treno è assaltato da migliaia di spregevoli individui in cerca di uno straccio di posto a sedere, in cui poco meno di 1 su 800 ce la fa....la suddetta, prenotata in carrozza 12, decide di salire sulla 1 in testa al treno, per poi rimanere bloccata nella calca di zozzoni che intasano il corridoio....la suddetta, decisa a raggiungere la sua carrozza onde usufruire della prenotazione saggiamente fatta, si lascia subito prendere da crisi isteriche di immane portata, urla, si dimena, insulta la marma vociante, richiede l'intervento di controllori, polizia e financo ferma il treno, in preda ad un furore di giustizialismo "IO HO PAGATO PER SEDERMIIIIIII". In genere questa sottospecie di manza arriva al suo posto quando il treno sta entrando nella stazione di Bari, stravolta e furente, ed insulta il povero malcapitato che nelle ore passate ha OSATO sedersi al suo posto. Il malcapitato, maschio, sui 50, sovrappeso, a sua volta dorme da ore, si è levato le scarpe e ha la barba di ieri, non la caga, e la tizia ricomincia la sua crisi isterica decisa a FARSI VALERE contro il maschio prevaricatore. Fino a Lecce. In 4 anni ho valutato almeno 9 casi di questo tipo.

La mia gatta (nel santino in cima che guarda laa neve fuori) è fuori concorso, ma avrebbe vinto ecchediavolo. Quando era piccolina, la utilizzai, in una delle mie prime e volenterose ricerche sulla realtà fenomenica, per eseguire una batteria di test di valutazione dell'intelligenza dei gatti. Il risultato non fu esaltante, in quanto la soggetta si rifiutò di eseguire il test di inseguimento della palla visibilmente annoiata, preferendo continuare a mordere i piedi del sottoscritto a notte fonda, ma i risultati furono inficiati dall'inesperienza dell'erogatore e dall'inadeguatezza del modello statistico utilizzato. Ulteriori ricerche sono tuttora in lavorazione,

Frase da 5 di mattina

Tizia (accalorata): "Ma che cavolo di obiettivo è, mettere il culo al caldo?? E dopo che l'hai ottenuto, quale sarà il tuo traguardo??

P. (lapidario e goduto di sè): "Tenercelo"

Teorizzato da: PabloOffline a 16:16 | link | commenti (10) |

martedì, 15 novembre 2005
Malincoparanoia Scientista - Part 0000 

Ho sentito questa ondata negativa arrivare da lontano .... da quel lunedì scorso, con la doppia debaclè a calcio balilla e tressette, senza dignità ... poverello, a farne le spese è stato un bellissimo post sui reali motivi per cui l'energia nucleare merita soltanto pernacchie e sghignazzate seriosamente scientifiche, ma non è la prima volta che ci rimane fregato, sempre sto post .....
Il giorno dopo mi sono alzato con il morale stranamente a terra, ed il telefono mi è voluto venire incontro, stramazzando per l'eternità, portandosi con sè tutti quei numeri di telefono di mezze fighe, da richiamare, oppure no, lasciandoli in sospeso per mesi ... adesso non ci sono più, ed il telefono ha risolto il problema per me, lasciandomi con un tristissimo muletto tutto scricchioloso e plasticoso che non suona mai, e quando lo fa è un trillo da incubo.
Da dove vieni, malessere di sta minchia? Dal fatto che pavento ogni giorno che mi risospendano il bancomat per profondo rosso? Dal fatto che tutti questi uffici di sta cippa che mi dovrebbero pagare non mi si cagano manco per cazzo nemmeno dopo la dodicesima mail e il settimo messaggio in segreteria? Dai nuovi colleghi da tenebra profonda che hanno occupato le scrivanie affianco?? Dal fatto che mi avvicino pericolosamente agli enta, perdo capelli, allungo il curriculum, così me lo possono cestinare meglio?? O sarà perchè tra un paio di mesi potrei tornare in mezzo alla strada o a chiedere soldi a papà.... e qualche numero di quelli persi l'avrei proprio voluto chiamare ... e ho la schiena a pezzi ... ed il cielo grigio ferro .... e l'autostima mi scende sotto i binari della metropolitana che se ne accorge anche il barista e dunque non mi caga anche se sto con lo scontrino lla davanti.
Per non parlare di tutta questa gentaccia che si sposa e ti molla liste nozze modello Onassis e del pericoloso fatto che tutti ti credono percepente reddito medio - alto per via della cravatta e dei voli, ma poi vaglielo a spiegare, che cos' è un "contratto a titolo gratuito".......

Povero Post sul Nucleare. Se aspetta tempi migliori, sta fresco.....

Teorizzato da: PabloOffline a 09:24 | link | commenti (17) |

martedì, 08 novembre 2005
883 Diviso 2 - Retrospettive 

Sto cercando con grandissima difficoltà da giorni di scaricare ove possibile uno degli album più rari e preziosi degli anni '90 .... "Zucchero Filato Nero" opera unica di Mauro Repetto come solista ... affascinato dalle retrospettive storiche su questo assai incompreso ed affilatissimo artista, ho dovuto provare di persona, come con funghetti allucinogeni sul risotto.
Pochi brani, sparsi a spezzoni su isolati pc di appassionati. Ma, oh, se sono bastati, per incoronare "Ma chi caghi" tra i brani che saranno sempre presenti, insieme a "Uh uh" di Celentano,  "L'immensità" di Don Backy e "L'Italiano" di Cutugno sul mio pennone da treno. A seguire, una acutissima recensione, grazie all'espertissima consulenza musicologica di Mimhe. Quì il testo di questo imperituro brano. Scaricatelo. Subito.

Ma mi caghi
Testo di Mauro Repetto - Musica di Jeffrey M. Alexander e St-Martin Bertrand

Su una traccia musicale raffinatissima acid jazz che prende spunti da fiati di Zorn e ricorda parecchio alcuni pezzi sturbatissimi dei Cypress Hill, la voce spintissima di Repetto, assolutamente fuori ritmo, fuori contesto, e fuori da tutto quello che ci può essere nella melodia, ci regala l'immagine di un gruppo di zarri in una discoteca dell'Oltrepò Pavese che circondano in pista un paio di fighe artefatte .... uno di loro cerca di adescarne una visibilmente ubriaco, fatto o semplicemente sconnesso con una serie di esemplari (al limite del capolavoro) frasi da SFIGATO sonospiritosoancheautoironico nonvedilafolliadituttoquestoinfondovogliosoloparlare, di quelle che servono PROPRIO a far scappare le donne con affidabilità 100% ... il punto è che il cantante non prende le distanze, ci è dentro, anzi è LUI, e si capisce che così farà anche in futuro ... fuori campo la voce di una zoccola (sembra proprio la voce di Catia del GF, dabbrividi) che commenta impietosa le disastrose avance del cantante - protagonista e che da una compiutezza morale al brano, insieme al disperato richiamo d'amore ed attenzione dato dal "Ma mi caghiiiiii" detto in puro bergamasco e ripetuto ossessivamente sui fantastici fiati di sottofondo. Un brano ancora attualissimo.

Dicono di questo disco: "Nei 53 minuti del CD, l'Artista si mette a nudo, e ammette quello che è in realtà. Non un filosofo della Bassa come Ligabue, non un tuttologo come Battiato, non un disperato come Masini. No, Repetto è uno sfigato, e lo vuole gridare a tutti noi."

Sono travolto dall'Illuminazione, oggi.

Teorizzato da: PabloOffline a 14:33 | link | commenti (6) |

mercoledì, 02 novembre 2005
The Crazy Adventures of Mr. P. in Mayfair (a PostePay Story) 

Finalmente spesato per il suo ritorno da figliol prodigo in terra d’Albione, per celebrare il suo passaggio dalla zozza Hackney a Mayfair il ns beniamino decide proprio di ESAGERARE e prenota in uno dei più costosi hotel della città quasi più costosa del mondo, e massì facciamoci desiderare, la Vera Scienza non ha prezzo!!

Animato da una vaga inquietudine, nata con la consapevolezza di avere sulla propria PostePay un margine, tolte le spese base, non proprio polposo di tipo 100 pounds, vestito di tutto punto da gangster con cravatta d’argento e cappottone, egli si aggira sotto le sinistre volte dell’ambasciata americana in Grosvenor Square mentre la mamma lo perseguita al cellulare con la musichetta hawaiana rendendo vani i suoi tentativi di conservare un asettico aplomb diplomatico … però è con un certo ghigno scafato che supera l’impressionante porta d’ingresso dell’hotel e punta indolente la reception dove un algido damerino britannico sta tutto impettito manco na guardia svizzera. Tutto sommato, il nostro sembra tenere botta durante il check – in nell’hotel, è fiducioso e riempie sciolto moduli e cazzi vari, mentre con la coda dell’occhio vede sempre più costernato che dietro passano emiri col turbante, puttanazze, ministri gay, diplomatici con valigette e terribili segreti, altre puttanazze … poi ad un certo punto tira fuori la Credit Card per la strisciata consensuale tipo razza padrona - anche qui con un certo stile misurato -. Solo che è la PostePay. Il damerino guarda imperturbabile il logo VisaElectron e senza cambio di inflessione attacca (il tutto è tradotto dal cockney per vs comodità):

Dam.: Sir, mi spiace, ma non possiamo accettare la sua carta. E’ nostra consuetudine non utilizzare questi nuovi meccanismi.

 P. (non ancora conscio, ma tutto preso dalla messinscena): Come? Controlli, la prego. E’ parte del circuito Visah (mantiene l’accento cockney)

Dam.: Sir, sono mortificato (non si vede mica). Le devo richiedere un’altra carta, mi voglia scusare per il disturbo.

 P. (esce dall’ipnosi di essere in un film di James Bond e torna nella realtà): …. Eh, veramente, non ne avrei un’altra …. (l’accento cockey comincia a sciogliersi come neve al sole)

Dam: Sir, è sicuro? Una Visa? Un’AMEX? Un altro circuito? (il suo sopracciglio sinistro comincia a sollevarsi lievemente)

 P. (comincia a far caldo nel vestito da gangster): …….. sorry, no ……. Solo un bancomat italiano che credo non funzionerà ….. (dietro passano emiri col turbante, puttanazze, ministri gay, diplomatici con valigette e terribili segreti, ancora puttanazze)

 Dam.: (il sopracciglio cresce) Ehr … uhm … girandosi verso un altro coglione inamidato a sinistra …. Credo che allora dovremmo chiederle….. un cash deposit, per cortesia…. Sarebbero 296 pounds come acconto, compresa la caparra per gli extra.

 P. (Guardando con infinita desolazione dentro al portafoglio contenente qualcosa come 18 sterline, 12 euro, 10 yuan cinesi e la tessera dell’Esselunga): Beh, uhr, ihhck, al momento sarei a corto di contante … se mi restituisse la carta, andrei a fare un prelievo alla più vicina macchina (..il suo occhio sinistro comincia a chiudersi inavvertitamente….).

 Dam.: (Tenendo la carta come se fosse carta igienica usata) E’ sicuro che funzionerà? Tenga …. (sospettoso, ora) Vuole lasciare qui il Suo bagaglio? Glielo custodiremo noi …. (pensando…col cazzo che ti facciamo scappare pezzente islamista maledetto senzadio…)

 E così P. si ritrova senza bagaglio, devastato dall’imbarazzo misto a terrore allo stato puro di fronte al bancomat dell’ambasciata americana. Rischia di cedere alle convulsioni quando vede che la macchinetta si rifiuta di dargli più di 160pounds e riprova almeno 12 volte nel panico convulso prima che il suo cervello capisca che ha toccato il limite di 250euro a prelievo.

 E’ fottuto.

 Indeciso se entrare all’impazzata nell’ambasciata americana per farsi falciare dai mitra o saltare il bancone e falcidiare il damerino con un tagliacarte, P. staziona fuori dall’hotel (passano emiri col turbante, puttanazze, ministri gay, diplomatici con valigette e terribili segreti, ancora puttanazze) devastato dalla prospettiva di dover comunicare al tizio di non avere abbastanza quattrini per fare il check – in … in un bagno di sudore, allucinato, incespicando nella porta girevole ed alternando frasi di dialetto abruzzese a mozziconi di inglese, P. riferisce praticamente in lacrime al damerino che il suo cash limit non gli permette di onorare il check – in ed offre 160pounds quasi come un’elemosina. Il sopracciglio sinistro del tizio sembra voler abbandonare la faccia e volare in cielo ….

 Dam,: Uh, oh oh oh, beh Sir credo che, a questo punto, uh oh uh uh oh, 160pounds saranno adeguati ah uh oh oh oh oh (sembra colto da un rictus nel maneggiare soldi CONTANTI in pezzi da 10)

 Una volta nella stanza, grande come l’appartamento di sua nonna, P. alterna momenti di sudori da febbre gialla ad insani attacchi di risate isteriche convulse a fronte dell’abbattimento del record della miglior figura di merda della Sua pur ricca Storia, mentre si aggira in preda ad un terrore innominato guardando con acre sospetto il minibar dove aleggiano sinistri tè da 28 pounds, tiretti con servizi di stiraggio da 35pounds a cravatta, chef che propongono servizi in camera a soli 100 pounds, il telefono supermultifunzione con banda larga a soli 9pounds a quarto d’ora ……e si chiede impanicato: e la luce, sarà un extra? L’acqua calda? Lo sciacquone? A 10pounds a Sciacquata? … si appoggia senza il controllo dei propri muscoli facciali sul letto ancora col cappotto da gangster come un topo in trappola…..

Poi la conferenza è andata alla grande, importunato da una vecchiaccia di Bruxelles che proponeva pubblicazioni immediate ed inviti in tutta Europa, sospetto in cambio di non precisati favori …. Ma, who cares, quando potrai raccontare a tuo nipote TUTTO QUESTO??

 
PS P. fu venduto come schiavo bianco all’emiro per onorare i debiti contratti guardando film zozzi sulla Cable TV. Questo fu il suo ultimo resoconto.

 

Teorizzato da: PabloOffline a 12:41 | link | commenti (6) |