Mi Manca l'Aria

"Le Foreste a precedere le civiltà, i Deserti a seguire" Francois Renè De Chauteaubriand

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Mio Padre cavalcava un cammello. Io guido un auto. Mio figlio pilota un aereo a reazione. Suo figlio cavalcherà un cammello (Detto Saudita)

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lunedì, 27 febbraio 2006
Tuttologi Low Cost 

Un post reazionario.

Fino alla metà degli anni ’90 era piuttosto normale vedere pubblicizzate in tv collane di videocassette sulle “Città del Mondo”, con il modellino del Tai Mahal, ed era compatibile con la decenza piccolo – borghese sedersi magari in poltrona a vedere scorrere le immagini di città lontane sulla tv, l’unico teatro virtuale in cui il mondo “diventava piccolo”.

Quanto inaccettabile questo tipo di esperienza è nel XXI sec., dove stavolta il “cittadino del mondo” può andare ad esperire di persona ovunque voglia, mettendo il culo sopra un incubo energetico con le ali fintamente a basso costo, la sua ansia bulimia di compenetrazione del tutto. Il cittadino del mondo si confeziona dunque un’esperienza limitata, a livello spaziale e temporale, con cui crede di ampliare i propri orizzonti, diventare acuto conoscitore delle realtà altrui, cosmopolita, tollerante …. replicando nei fatti i limitati schemi di interpretazione della realtà suggeritigli dall’onnipotente ed univoca interpretazione mediatica, che crede di dominare, ma di cui è inutile e sciocco replicatore. L’unica cosa in cui egli acquisirà specialità, sarà in arroganza, supponenza ed una inutile quanto pericolosa falsa conoscenza per categorie.

In piena bagarre vignettistica, la Rete è piena di reportage ed accuse di illustri bloggologi che si arrogano il diritto di esporre incontrovertibili teorie, rinfacciandosi il merito di “esserci stati” …. io ci sono stato in Egitto ….. io ho lavorato in Turchia ….. dunque lo so……. io sono passato un giorno per Corviale ed ho capito tutto….. è così e colà …. come se bastasse l’esperienza “fisica”, in sé, a garantire consapevolezza. Ad affinare la percezione. Ad acuire le sensibilità.

Non basta una vita spesa nel luogo dove si è nati a capire le dinamiche profonde di un posto, a farne luce. Ma questo al cretino consumatore di “esperienze multiculturali” non interessa …. con tutta probabilità lui ha annullato il suo dato di partenza, dato che non se ne faceva nulla, come con tutto il resto del suo retaggio. Lui cede alla fiducia completa nella nuova ascesi all’individuo artefatto, dogma culturale dei furbetti…. Viaggia, chiunque tu sia, ovunque tu vada, e sarai migliore…. Ma un intreccio multiculturale di mediocrità e supponenze non farà del villaggio globale un posto diverso. La possibilità dell’incontro di due cretini distanti migliaia di  miglia continuerà a non funzionare.

Teorizzato da: PabloOffline a 13:22 | link | commenti (11) |

martedì, 21 febbraio 2006
Petrolio Bianco Lampante - Quello che la TV non dice 

Certo che a vedere il cinema, lui non manca mai. Lo sputafuoco, dico. Dai film patinati di Tony Scott a Caracas, a quelli caserecci di Ligabue a Rimini, alle vertigini sanguinare di Rodriguez fino al Julieta e Romeo in salsa latina, c'è sempre sta figura del cazzo a sputare fuoco fuori dalla discoteca, che fa tanto cool e party trasgressivo (e non voglio citare le abominevoli pubblicità della Bacardi). Che tu te li immagini tutti addominali scolpiti e tatuati e chioma riccioluta al vento, a far vibrare le corde della notte. Ma chi sono, dove vivono, cosa pensano e soprattutto, che cazzo lo fanno a fare?

In un intervista esclusiva, P., in veste attuale di blogghettaro in crisi di ascolti, intervista se medesimo  in veste di ex - sputafuoco fricchettone:

 P. (professionale): Ci dica, Professore, ma com'è, il divorare il fuoco, questo elemento selvaggio ed erratico della materia, visto dal di dentro?

P. (evocativo): Beh, vede caro, in realtà la situazione è molto meno cool di come se la immagina. In realtà le discoteche preferiscono investire in mignotte da mettere sul cubo piuttosto che in un serio professionista del fuoco, quindi gli ingaggi scarseggiano. E dubito che Ligabue faccia un altro film. In genere ci si esibisce in sagre di paese per vecchi rincoglioniti e bambini rompicoglioni.

P. (condiscendente): Vabbè, però dominare il fuoco, in un'arte così misteriosa, che si perde nella notte dei tempi, deve avere un fascino senza pari, trasmettere emozioni potenti.....

P. (realista): Vede caro, in realtà a sputare il fuoco non ci vuole proprio una mazza. In realtà lo sputafuoco è un giocoliere, o un acrobata fallito, a cui non rimane altro che ingoiare prodotti altamente tossici a rischio perenne di lavanda gastrica per non essere cacciati a calci nel culo dalla compagnia. E' un posto per disperati con crisi cicliche di delirio di onnipotenza.

P. (implorante): Però non può non ammettere che l'effetto è straordinariamente scenografico......... si guardi nella foto, com'è bello, aitante e coraggioso!!

P. (asettico): Certo caro, più l'effetto è scenografico, più lo sputafuoco sta usando una sostanza altamente volatile e pericolosa, probabilmente cancerogena. La benzina  da prestazioni interessanti, ma ha lo sgradevole difetto di un possibile ritorno di fiamma con ustione del volto, quindi personalmente io preferivo del Petrolio Bianco Lampante. Lasciava un gradevole gusto di idrocarburi in gola e permetteva fiamme più dense, pesanti. A volte, capitava di doverlo fare, davanti ai vecchi rompicoglioni ed i bambini rincoglioniti. Per ORE. Non c'è molto da rimpiangere, dall'aver maneggiato l'arte.

P. (confuso): Però il fascino con le donne, insomma, doveva essere proprio irresistibile!

P. (tanto per cambiare, sarcastico): Oh caro, come no. Se hai addominali scolpiti, tatuaggi e riccioli neri vai alla grande. Sei un maledetto, cool. Altrimenti rimani un maledetto pezzente. E poi rimane un problema di alito al cherosene per giorni.... può funzionare solo con le anarchiche fricchettone, ed esclusivamente se parli di Trozky e Bakunin per tutto il resto della notte.

Per il resto, se lo racconti adesso, in un ambito accademico scientifico a qualche mezza figa da aperitivo, in genere passi, giustamente, per uno psicopatico.

P. (presissimo): Ci racconta un evento pregnante della sua carriera, un aneddoto gustoso alla Teo Teocoli?

P. (ringalluzzito): Ma certo! Le parlerò del bellissimo giorno in cui la mia carriera si chiuse. Tanto per cambiare, sputavo fuoco per vecchi …..e ci siamo capiti in un paesino del Sannio addormentato. In più avevo una puzzolente ed orribile mascherone da strega in faccia. Facevamo un sabba, è chiaro, i fricchettoni vanno pazzi per i sabba, ma anche ai vecchi e bambini in realtà poi si scopre che non dispiace. Sta di fatto che la maschera mi impediva una corretta visuale laterale. Così quando un pezzo di torcia incandescente mi finì sul braccio, non considerai il dolore lancinante, preso com’ero dalla trance scenica (sa, il sabba)….però la gente ammirava beata il mio braccio che andava a fuoco, considerandolo un effetto scenico bellissimo. Quando me ne accorsi, era bruciato per metà. Finii stoicamente il pezzo (sa, il sabba), poi mi ritirai dietro le quinte per svenire dignitosamente. Mi ritrovarono (ero molto ricercato) tipo un paio d’ore dopo. Passai la sera a girare per le case del paesello a mostrare le mie immonde bruciature come un appestato dei Promessi Sposi, ancora vestito da strega, finchè una signora pietosa non mi riempì di una schifosissima crema miracolosa. Ho smesso di fare sabba, di sicuro.

P. (conclusivo): E' stato realmente un piacere parlare con lei. Adesso ne sappiamo veramente di più.

P. (improvvisamente cordiale ed accomodante):  Oh caro, si figuri, è stato un piacere. Non avrebbe da farmi un prestito, di, tipo mille, duemila euri? Sostenga l'arte, o la scienza, a scelta!!

Teorizzato da: PabloOffline a 00:41 | link | commenti (9) |

martedì, 14 febbraio 2006
Letargismi e Catatonie 

Sono rimasto fino a tardi a vedere Solaris. Libro stupendo, fatto apposta per quelli come me, complicato, involuto, inutilmente descrittivo e lirico, zeppo di discussioni sul Dio cieco e demiurgo e splendidamente senza speranza. Il film rimane lento (praticamente statico) ed indigesto, ma elimina quegli aspetti di disperante materialismo che facevano del libro un terribile capolavoro. Si tenta di dare un'anima, uno spessore psicologico,  alla moglie di Clooney, quando nel libro i cloni dimenticavano tutto ogni giorno e si confonde il pianeta Solaris con l'Entità che lo abita e lo modella ... si inserisce l'idea del clone assassino (non mi è piaciuta....). Bah, insomma, bei colori, ma tempo sprecato....
Quello che mi ha toccato le corde e coinvolto è stato il profondo senso di letargia che impermea allo stesso tempo il film ed il sottoscritto spettatore. La luce fredda di Febbraio spegne le mie connessioni emotive, raffredda il mio spirito creativo. Questione di ormoni e fotoregolazione...sento anticipatamente il cambio di stagione, che mi porta ad assassinare post su post (con le tenebre, quante cose potrei raccontare....) e a dedicarmi a qualche inutile ossessione, ottundente e soporifera. Adesso si tratta degli scacchi. Almeno 4 ore al giorno....alternate ad equazioni e dibattiti elettorali. Droghe psicotrope, adulatrici dell'ipotalamo. Autarchia emozionale. Non mi butta male, ma il blog ne soffre,,,,lui funziona meglio quando sono infelice e destabilizzato.
Ma se dovesse durare troppo, non preoccupatevi, ho sempre la pillola rossa.......ho scaricato il Diario segreto di Laura Palmer (15 anni fa valeva tanto ORO quanto pesava!) e credo mi basteranno poche righe per tornare in abituale, acida asistolia spirituale.

Teorizzato da: PabloOffline a 16:30 | link | commenti (11) |

martedì, 07 febbraio 2006
Pifferaio per Caso: Apocalissi Part 1/?? 

Non siete mai stati tormentati da quei test che vi chiedono insistentemente: ma tu, sei un leader? prova con le nostre 18 domande......
Ecco, io sono stato la rappresentazione sacrale dell'Antileader......da piccino quando mi chiedevano se volevo fare il capo della banda di teppisti del caso, dicevo sempre: no grazie no e sceglievo un fantoccio che si potesse manovrare dalle spalle senza rischi verso crimini e misfatti che mi garbavano e pagasse per tutti.....insomma, un Rasputin venuto su tutto bello in solitaria. Eppure. Eppure, ci fu una volta in cui decisi scientemente di prendere in mano la situazione, trascinare la massa, e sacrificarmi per il BENE comune. Vuol dire che ho già sparato la mia cartuccia. Ma se ne è valsa la pena....
Insomma, c'erano tutte le premesse, il potenziale esplosivo per un delirio disumano. Un casolare in aperta campagna. Ma Aperta, praticamente foresta, selva oscura. Niente nel raggio di 20Km. 30 e più individui maschi tra i 20 e i 40, di media scolarizzazione, perlopiù grossi primati provenienti dal sottobosco sportivo nostrano, con uno spesso e trasudante desiderio di autodistruzione tendente alla distruzione altrui. Il movente perfetto: una cena di BenvenutoalleArmi per i fortunati di turno, quando ancora lo Stato torturava i suoi migliori virgulti con il servizio militare.
Il P. arriva ad un'ora piuttosto tarda, col suo Stato Maggiore, le 9:40, con lo sguardo serio ed efficiente di un consigliere militare sovietico, e sicuramente osserva una situazione di per sè già bell'avviata...... 3 o 4 elementi già privi di coscienza che si agitano come malati di peste nei campi, sporchi di letame ed in fanatico delirio.....un mare di petti pelosi e sudati, impegnati in urla, strepiti, brindisi e pantagrueliche cotture di arrosticini.....cataste di vinaccio rosso in boccioni dai 5 litri sparse dappertutto nel cortile.... ed incredibilmente 1 DONNA .... pure fica ... un pò smarrita in mezzo alla situazione degenere, ma ancora abbastanza presente di spirito per capire che QUELLO (il ns arrivo) era il momento giusto per sparire.....
Come guidato dalla mano di Dio, P. capisce che tutta questa dispersione spaziale non gioverà all'adempimento del suo dovere, e con voce ferma e stentorea e lo sguardo invasato, ORDINA a tutta la marmaglia di riunirsi all'interno del piccolissimo casolare (2 stanzette di qualche metro quadro) per un rito ancestrale di purificazione.....ed incredibilmente..... TUTTI ubbidiscono, e si ammassano sporchi, chiassosi, sudati e regrediti ad uno stadio di poco superiore all'Australopiteco......
P. chiude la porta a chiave.
Inizia distribuire con religiosa serietà il boccione da 5litri, da cui tutti vengono, in sostanza, COSTRETTI, a trangugiare quantità fisicamente annichilenti di vinaccio... e poi costretti a rivelare qualche vergognoso scheletro nell'armadio di cui essere scherniti dai ruggiti della folla....Ferrone, che non beve vino, si sente in dovere di ingollare d'un fiato una bottiglia di Peroni (la ola pazzesca, che si solleva, la puoi ancora sentire, che turba il sonno dei neonati ed inquieta le madri), bottiglia che in un urlo primordiale di trionfo, tra il farneticamento generale viene sbattuta contro il muro, mentre un canto tribale si alza dalle sottili mura della baracca.......
Deve essere in quel momento che, beatamente autocompiaciuto per la sua infernale opera, P. perde il controllo della BOCCIA, ed è costretto lui stesso ad inconcepibili calate di vino per non sa quanto, immerso in quella che si può considerare la cosa più vicina ad una bolgia infernale sia riuscito mai a sperimentare......
Poi.....poi la porta si apre... ed alla luce delle stelle, P. cade, come corpo morto cade. Un sorriso aleggia sul suo viso.

Teorizzato da: PabloOffline a 20:09 | link | commenti (10) |

venerdì, 03 febbraio 2006
I Nuovi Eroi 

Recupero in extremis del riallineamento con Explorer effettuato...scusate i disagi prolungati, ma con fairfocs con si notava niente....cmq così posso godermi la mia meritata celebrazione di uno dei miei nuovi idoli mediatici....credo che seguirà santino....

L'altra sera la fuga dal riscaldatissimo Verdone e dalle isterie della Morante (non cominciate con "vergognati, è bravissima" che facciamo cabaret poi) mi ha imposto di premere i pulsanti del telecomando fino a quella sciocchina trasmissione sugli anni '80...vabbè un pò di video commoventi...e poi tra gli ospiti che nientepopodimeno che Seymandi (!!!) eqquindi.....però l'atmosfera subito ecco che decolla...entra questo stacco di trans (un bel tipino epperò) vestito veramente sobrio e di buon gusto con un vestitino verde anni '50, un signor portamento, eccentrico ma misurato....mi ispira simpatia a pelle...... e poi, un'ironia lieve e garbata, un naturale senso del ritmo sul palcoscenico....mentre mi considero ufficialmente conquistato, vengo a scoprire che si tratta addirittura di Vladimir Luxuria (sbaglio o tipo potrebbe essere eletto da qualche parte e per qualche cosa) ... ed io chissà che mi aspettavo ....la serata scorre goduriosa, con punte altissime come gli sproloqui assolutamente senza senso, fuori contesto, fuori ritmo e talmente sbilenchi da lasciare senza fiato, di Seymandi, che si agita sconnesso ma anche scoordinato ai margini dell'inquadratura non cagato da nessuno ... oppure uno sfigatissimo giornalaro milanese con la panza che negli '80 millanta di essere stato uno "IAPPI"  di quelli tosti (IAPPI IAPPI IAPPI lo ripete ossessivamente...da orgasmo...) ... ma su tutti continua a troneggiare la grazia innaturale di Luxuria, mentre canta, balla, intervista, motteggia.....

Questo è un vero professionista della televisione.....devo scoprire dov'è che si può votare....che batticuore!!

PS E non si dica "ebbasta co ssi anni ottanta!!"...immaginate quando tra 10 anni ci saranno oltraggiosi amarcord dei '90 da parte dei tineger di oggi....lì si che saranno cazzi!!

Teorizzato da: PabloOffline a 15:45 | link | commenti (4) |