Mi Manca l'Aria

"Le Foreste a precedere le civiltà, i Deserti a seguire" Francois Renè De Chauteaubriand

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Mio Padre cavalcava un cammello. Io guido un auto. Mio figlio pilota un aereo a reazione. Suo figlio cavalcherà un cammello (Detto Saudita)

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giovedì, 27 aprile 2006
Due Vecchi Stronzi (in Treno) 

Sia ben chiaro che nella quasi totalità dei casi io sono dalla parte dei vecchi, sia perchè sono sempre stato vecchio dentro fin da quando ero bambino e spero di riuscire a diventarlo fuori, ma non ci conto, sia perchè sempre da bambino ho tifato fin dal primo secondo per Mark Lenders e questo inclina a parteggiare per i vecchi. Ma i vecchi veri, quelli che vedi arrancare in mezzo alla folla anonima ed ostile sull'autobus, che guardano spauriti un qualche tipo di astruso documento cartaceo, che oziano in aperto abbandono su una sedia di fronte al bar sottocasa in attesa un poco ansiosa e depressa di schiattare per qualche cosa più o meno brutta. Non QUESTI vecchi, che si sono infilati nel MIO scompartimento su un Intercity Bologna - Milano.
Due individui, tra i sessanta ed i sessantacinque, sconosciuti tra loro. Uno, un milanese DOC ora abitante nell'hinterland. L'altro un emigrante marchigiano di seconda generazione, ora neomilanese affrancato. Entrambi neopensionati. Il DOC entra con un pacco contenente qualche diavoleria elettronica ritirata a Bologna, che gli serve ad attaccare bottone con l'altro. Cominciano con "lo scandalo delle Ferrovie", che "non c'è un treno decente tra Bologna e Milano" ed una volta "il Rapido delle 15:25" ci metteva un baleno, ma ben presto si ritrovano tutte e due sulla stessa lunghezza d'onda e cominciano a picchiare duro....purtroppo io nel frattempo non ho con me nessun giornale o libraccio dietro cui nascondermi, quindi sono costretto ad ascoltare tutto, cercando disperatamente di non farmi trascinare dalla conversazione....mi affianca una studentessa grassoccia con il libro tutto sottolineato di Diritto Costituzionale.

DOC: "Eh, adesso con questi comunisti al governo....."

EMIG: "Eh, che dice, ci toccherà vender casa?? Questi tassano tutto, tassano, che uno, poverello, che ha risparmiato tutta una vita, tutto gli si prendono" (parla con l'accento ripulito dell'affrancato, rendendosi molto più che odioso)

DOC: "Guardi, io ho votato tutta la vita DC, non mi vergogno di dirlo, che anche se c'era la corruzione e tutto il resto, allora si che si stava bene.."

Mi trovo costretto a chiudere gli occhi e far finta di dormire.

EMIG: "Anch'io c'ho sempre votato alla DC, che crede, che per loro la casa era SACRA, e ci pensavano alla gente, che c'aveva un guadagno..."

DOC: "Che io c'ho un figlio apposto, dritto io, che fa il capitano ai carabinieri, mica come sti giovinastri che spaccano tutto, che non lavorano niente...."

EMIG: "Che infatti 2 milioni di posti di lavoro ha dato, il Berlusca, e com'è che solo loro non l'hanno trovato...."

A questo punto mi comincia a scoppiare un grosso mal di testa...guardo di sottecchi la studentessa grassoccia e la vedo con un cipiglio piuttosto costipato che sottolinea con rabbia il suo libro di Diritto Costituzionale...
Si parla di vacanze. Le meritate vacanze del neopensionato.

DOC: "St'estate, con la moglie, ci prendiamo una casetta giù al sud, alla Sicilia, che non costa tanto e si sta bene..tanto lei c'ha una bella pensione c'ha, c'è andata prima di tutta sta roba quà adesso....madonna che schifo...quel prodi là, ci ha già rovinato tutti quando era all'IRI, ed adesso vuole finire il lavoro..."

EMIG: "Io ci sto ggià da (l'accento marchigiano torna fuori quando si infervora) 10 anni in pensione, da quando sembrava che volevano levarla a tutti, io mi son detto che son scemo e me ne vado. Si sta bene, tra un pò ce ne torniamo dalle nostre parti, che costa meno"

Lascio lo scompartimento, con il mal di testa e sinceramente le palle piene. Questa è la gente che è "stata bene", alle spalle delle generazioni future, e che lascerà il deserto una volta scomparsa. Ma almeno loro in qualche maniera sono costretti ora a restituire qualcosa, qualche briciola a noi poveri contemporanei. Sai i figli, i nipoti, a Natale, il prestitino eccosivvia. Quelli che verranno.... Per quelli saranno cazzi loro. Dopo sposatevi e rischiate di riprodurvi. Mi raccomando.

Teorizzato da: PabloOffline a 14:52 | link | commenti (14) |

venerdì, 21 aprile 2006
Un sorriso distante 

"Questo è un momento importante nella vita"

Questa frase risuonava in uno dei barocchi giardini interni di quest'orrendo e gigantesco edificio, giusto un paio d'ore fa, alla festa post lauream di Sarah. Parenti, nonne ultracentenarie, amici di vecchia data ed amiche del cuore, neo sposati e neo nati. Tutti sembravano avere un ruolo nel disegno di questo evento. Eccetto il sottoscritto, invitato supposto non partecipante, ma incredibilmente presente, esageratamente cordiale e chiassoso in mezzo ad una folla sostanzialmente anonima. Che ci fai quì? Sembrano parlare le pareti.
Lei piange di gioia pulita, piange di fronte ai regali, alle attenzioni, con una veemenza che non le avrei mai attribuito allora. La studio cordialmente divertito come se fosse un insolito evento comportamentale di qualche razza aliena, confrontando la commossa allegria semplice e raccolta di questi momenti con l'inutile delirante caos dei miei vecchi festeggiamenti. Nonostante tutto, non sono amareggiato. Sono sorpreso, divertito sinceramente, e sollevato della presenza al mondo di esseri umani che riescono ancora ad esprimere apertamente e senza veleno le proprie emozioni. Mi godo l'evento, anche se razionalmente so che una persona emotivamente normale dovrebbe essere magari amareggiata, ai margini, fuori posto.
Sarah ha tirato giù per la sua tesi una valanga di ringraziamenti. Fatti sul serio, per bene, persona per persona, in fondo al tomo e in fotocopia nelle mani di tutti i partecipanti. Io ho sempre aborrito i ringraziamenti, li trovo ridicoli, inutili, pretestuosi, arroganti, intrisi di una vergognosa superbia....a parte il fatto che non ho mai avuto nessuno da ringraziare....non mi sembra che la gente si sia mai fatta in quattro per fare qualcosa per me...nè io ho mai chiesto niente a nessuno. Non mi sembra nemmeno di avere mai fatto molto....ma è solo perchè nessuno ha mai avuto il coraggio di venirmi a rompere le palle sul serio. Credo. Devo fare una fottuta paura. Sta di fatto che la mia tesi era di un'austerità pazzesca. Niente dediche. Niente citazioni. Niente di niente. Numeri, qualche sobrio grafico colorato. E basta, anche in ultima pagina.
Però questi ringraziamenti sono fatti bene. Ancora una volta, sorprendentemente, con il cuore aperto a metà. Scritti con trasporto, e sincera gratitudine, e bella consapevolezza. In mezzo a una ventina di dediche personalizzate, io ovviamente NON ci sono...la cosa non mi soprende, dunque non mi amareggia, dunque non mi significa un cazzo. D'altronde perchè mai dovrei esserci? Se si riesce a dimenticare con tanta fredda grazia ed eleganza, deduzione vuole che non deve essere difficile nemmeno essere dimenticati.
Eppure, eppure...... Eppure ci sono quelle ultime righe. Quelle ultime fottutissime righe, dedicate a "...Chi mi ha deluso. E a chi mi ha lasciato andare." Quante possibilità ci sono che siano dirette a te? Una su diec i? Su venti? E' inutile farcisi il cuore cattivo.
Mentre ci salutiamo con tranquilla cordialità, e tu provi a buttare nella confusione e nell'euforia del momento che sei in Università la settimana prossima, io motteggio sorridendo, e me lo figuro, questo sorriso distante. Questo sorriso di merda. Vorrei dirti che non è colpa tua se sono fatto in questa maniera rognosa e storta e tutta sbagliata, e che sì, un brivido di amarezza l'ho provato leggendo quella frase anche se tra un paio di minuti guardando il cielo bianco dalla mia finestra di questo cazzo di palazzo mi convincerò che non è vero, che non c'è mai stato.


Comunicazione di servizio: Mi serve un prestito. Urgente.

Teorizzato da: PabloOffline a 14:50 | link | commenti (11) |

sabato, 15 aprile 2006
Tanti Auguri 

Fatevi anche voi un bel regalo!! Voletevi bene! Perchè buttare dei soldi in un terreno sulla Luna?? Regalatevi un trapianto di cervello!

Mi sono sollazzato così tanto a visitare questo fantastico sito, in cui ho passato piacevolissime ore che ho perso tempo e devo rimandare il mio rutilante e polemico post.

Teorizzato da: PabloOffline a 17:10 | link | commenti (4) |

venerdì, 07 aprile 2006
Antipatie Ancestrali - Cravatte 

Ogni tot di settimane capita, in un crescendo d'ansia, e purtroppo capita, che tocchi indossare un vestito alla occidentale, alias giacca e cravatta, lontano dalla visione dello scienziato tutto jeans, maglione e scoppatura, ma tocca mangiare anche noi. Statisticamente capita quando il tuo compenso orario supera una certa soglia, il che implica che non sono certo le tue conoscenze che ti rendono meritevole di tale compenso ma ovviamente solo l'apparenza di tali competenze. Per regola tacita, di ribellione anarchica sottile ed incompresa persino dal sottoscritto indosso sempre una cravatta color argento. Max la chiamava "la cravatta d'argento", in una visione misticheggiante ricca di simbolismi..ecco perchè la indosserò anche al suo matrimonio. Ma torniamo a noi.
Il punto è che sono geneticamente inadatto ad indossare cravatte, molto probabilmente perchè (sono arrivato a questa autodiagnosi dopo anni di attenti test di autovalutazione empirica) sono affetto da una seria labilità di un certo tipo di memoria motoria a breve termine. In pratica dimentico nell'arco di mezza giornata gli automatismi necessari ad un'operazione motoria complessa come il nodo di una cravatta e sono costretto ad imparare ogni volta da capo ... questa labilità è essenzialmente legata a tutte le operazioni legate ad un uso reiterato e di precisione delle mani, come usare un cacciavite. Se avessi i finanziamenti, mi farei delle risonanze magnetiche (non ne ho mai abbastanza) in tempo reale per valutare quali aree del mio cervello si attivano per eseguire questo compito e le valuterei con quelle di un individuo normodotato. Comunque, si può convivere con la sindrome della cravatta. Tutto sta a servirsi di adeguati supporti materiali e morali: l'altra mattina mi sono preparato con una dettagliata sequenza del nodo singolo classico proiettata in Flash sul laptop, almeno 55 minuti di tempo (ore 7:09 AM), e la tv accesa sulla televendita della Scopa Rotante dato che la ripetizione ossessiva della parola Scopa Rotante che ravviso, sembra favorire la mia concentrazione motoria. Dopo 25 minuti ed un certo innalzarsi del livello di ansia, mi rendo conto che non riesco a superare il punto 4 (segue figura).





Nel momento in cui la parte lunga dell'oggetto in questione deve ripassare attraverso il nodo per la seconda volta, non riesco a coordinare una tenuta accettabile del nodo stesso e ne subisco la sua deformazione mostruosa nelle più astruse fattezze....mi immagino tutto questo affannoso tentare girato in bianco e nero, accelerato ad 1.5  con luce sovraesposta e sostituito al video letale di The Ring e credo che sarebbe altrettanto inquietante. Quantomeno trasmetterebbe la stessa sensazione di morte incipiente. Conto che in tv la parola Scopa Rotante è ripetuta 16 volte in un minuto, niente male invero, già costruisco le parti salienti di questo post, ma non vengo a capo del punto 4.
Come può la razza umana non estinguersi se non riesce a superare il punto 4?? E poi sto già dimenticando i primi 3 punti.... Potreste dire: parla per te, dovresti essere tu ad estinguerti, già, ma se è per questo dovrei essere già estinto da 22 giorni e mi siete così simpatici che vi voglio tutti con me. Ho un bisogno assoluto di una Scopa Rotante in casa.
Però le statistiche funzionano. Per le 8:03 AM sono riuscito a produrre un nodo singolo accettabile, ed ogni volta è come riscoprire il fuoco, una rinascita spirituale..ma tutto si perderà di nuovo, inevitabilmente una dissolvenza in grigio,... come lacrime nella pioggia.
Dannate cravatte.

Teorizzato da: PabloOffline a 00:45 | link | commenti (10) |

lunedì, 03 aprile 2006
Miti Maya: Le Macchine Ribelli 

Il Imio usufruire futile e senza scopo di serie e ponderose biblioteche di antropologia non resterà impunito. Nel frattempo beccatevi questa chicca che ho scovato.
Dal Randak Vuh (libro amministrativo - religioso dei Re) della Civiltà Maya classica (VIII sec. D.C.):

"Verrà un giorno che le macchine si ribelleranno e rovesceranno i Re del Cielo. Le Macine stritoleranno carne d'uomo al posto dei semi di mais ed il sangue concimerà la Terra. Le pentole ed i tegami bruceranno i volti di coloro che tanta sofferenza gli causarono tenendoli sul fuoco, a bollire ed urlare senza appello. Il sangue degli stolti uomini bagnerà la Terra. E nessuno sarà salvato".

Terminator 2 ante litteram. Non so voi, ma trovo questa citazione semplicemente FANTASTICA.
Nell'VIII secolo D.C. le città stato Maya erano al loro apogeo. Un ipoteco osservatore che si fosse affacciato dalla cima di una delle splendide ed elaborate piramidi di oltre 60 metri che ornavano le capitali, avrebbe spaziato il proprio sguardo su un panorama completamente trasformato dall'uomo: ettari ed ettari di palazzi e case popolari, mura possenti e tutt'intorno campi coltivati fino all'orizzonte, dove lo skyline di altre città sfumava tra la nebbia.

150 anni dopo, la quasi totalità delle città era abbandonata ed in rovina. La giungla era tornata ad occupare lo spazio coperto dai campi. Le piramidi spuntavano solitarie in un immenso spazio verde e vuoto.

Il crollo repentino di una civiltà così avanzata è ancora oggetto di discussione, ma si proponde per un mix letale di sfavorevoli cambiamenti climatici, sovrappopolazione ed impoverimento progressivo dei terreni soggetti ad una scriteriata agricoltura intensiva. La costruzione di piramidi sempre più alte ed imponenti seguiva il declino progressivo delle basi materiali della civiltà. I Re risposero alla crisi agricola e climatica inasprendo la legislazione, aumentando il carico di lavoro per le classi inferiori e praticando su larga scala il sacrificio umano per scopi alimentari. Il regime di guerra divenne permanente.
Vi suggerisce qualche banale analogia? Mah, dai, no.....

Teorizzato da: PabloOffline a 14:59 | link | commenti (8) |