In fase di stanca creativa, spulcio ozioso qualche vecchio file di una delle mie stagioni letterarie passate. Purtroppo, della prima vera e propria, Primavera 1995, salvata su un dischetto da 880kb per Amiga in Cloanto C1text non rimane che un pugno di byte non recuperabili. Peccato perchè, con colonna sonora di Scatman di sottofondo, era una lettura memorabile.
Della seconda, Inverno 2001 - 2002, ho già passato qualche stralcio a Gennaio. Anche quello che segue mi sembra accettabile, dunque ve lo propino. Ovviamente, è infantile ed inutilmente lirico, come tutta la mia vecchia prosa.
L'ora Peggiore (2002)
Concetti elementari. Il mio fiato che si condensa in fredde nuvolette e vola via. La qualità dell’aria e della luce proprio bella alle 4 del pomeriggio. Il sudore che cola lento e salato lungo la fronte. Pensieri semplici e nient’altro. Questo bramo da circa 5 minuti, mentre costeggio correndo solitario la riva destra del torrente che scorre sotto il fianco selvaggio del Paese. Aspetto che la fatica e l’affanno si portino via in una nebbia salutare tutta la spazzatura mentale che si continua ad ammucchiare inutile e triste mentre continuo ad aspettare la mia burocratica attesa ragionevole.
Il sentiero è diventato abbandonato e selvaggio da quando lo percorrevamo negli interminabili pomeriggi post scuola da bambini – selvaggi che eravamo. Le erbacce e le piante rampicanti l’hanno cancellato completamente e solo l’istinto, ed il torrente ingrossato dalle ultime piogge mi spinge sicuro avanti. Il rumore delle scarpe sul terriccio lievemente bagnato. L’abbaiare intermittente di qualche cane lontano, i verdi e blu freddi ed intensi ed un incredibile silenzio come solo un crepuscolo lento di Febbraio sa dare.
I metri corrono, il sudore aumenta, ma l’affanno non sale eccessivamente…le gambe sembrano aver trovato un ritmo tutto loro e mi guidano abbastanza sciolte, devo essere meno a pezzi del previsto. Venire a correre quì mi è sembrata un’idea sciocca all’inizio, ma forse forse non lo è……almeno evito il lungomare con i suoi livelli di PM10 da incubo……ed evito la gente che mi corre a fianco, dietro, davanti. Non voglio superare ed essere superato da nessuno, non voglio concorrere più con nessuno…basta pensare! Ma non ci riesco, la mente continua a rigurgitarmi tutto addosso anche adesso. Accelero il ritmo ed abbandono il corso del torrente verso la strada brecciata………adesso il terreno è più duro e scosceso, comincio ad ansimare forte, sudare come una fontana e ad avvertire un piacevole dolore sul fianco sinistro. Meglio, molto meglio.
Sotto la patina di sudore che ho sugli occhi, mi rivedo ad un colloquio verso la fine di Maggio dell’anno scorso, molto entusiasta, molto arrogante, molto tempo fa. La mia posizione sulla gavetta da fare sul posto di lavoro. Ovviamente contraria. Dopo il “militare”, eccomi là, profondamente convinto che le esperienze negative imposte non servono a niente, ma quale crescita, servono solo a rendere peggiori le persone…… tanto poi comunque quelle casuali ti raggiungono comunque e ti fanno male lo stesso. Secondo quello, sputare sangue sapendo che è inutile, voluto ed imposto è formativo. Adesso mi sale alla bocca ansimante, e vorrei che mi comparisse davanti, quell’idiota, che la stessa disoccupazione senza rete né culo parato è formativa, oh sì mio signore padrone selezionatore, ha mai provato? Tutti dovrebbero provare, non crede?
Adesso la strada è in discesa e comincio ad andare ancora più forte, rischiando di scivolare rovinosamente sulla ghiaia……un gregge di pecore sosta tranquillo in una radura sulla destra con un cane tutto spelato che gli gira intorno. Scarto improvviso verso la radura e punto il gregge pregustando l’effetto, come facevo da selvaggio - piccino. Sì, mi ha fatto proprio bene questo periodo senza un obiettivo chiaro, senza nessun tipo di regolarità o scadenza, senza uno straccio di certezza o sicurezza, con orizzonti temporali che variavano dai 10 giorni alle 10 ore. Ho imparato a non entusiasmarmi mai a niente, a fare la tara al 90% di quello che dice la gente, a mantenere un sorriso cordiale e cinico ed a comportarmi come se ho tutto il tempo del mondo e non mi frega niente di niente, sia quando c’è troppo da fare con troppe responsabilità e sono sotto stress, sia quando non ho da fare niente, e non si vede niente all’orizzonte e le giornate sono troppo grandi e troppo vuote anche per respirare.A 10 metri le pecore più vicine, cominciano ad indietreggiare disorientate, poi puntano decise lontano da me, andando a sbattere sulle altre e provocando un gran casino delizioso. In 5 secondi, 30 pecore corrono all’impazzata lungo la radura, ed il cane mi corre dietro, ma ha la coda che scodinzola e non è convincente proprio, secondo me si sta divertendo più di tutti sto cagnaccio spelato ed allora mi viene da ridere e mi sento un po’ più anarchicamente libero.
E’ l’ora peggiore, e mi sento un po’ più libero, oggi. La mente non rallenta la sua corsa, ma si adegua al ritmo, ormai sfiancato, ma testardo, della falcata e comincia a cantare.
Questo (Vampiri) è più divertente. Ma è troppo lungo per postarlo. Lo lascio linkato per un limitato (ooohhh) numero di download ai più interessati (e a chi ovviamente è riuscito ad arrivare fino quì in fondo).
Ok, sono un pò in ritardo con la promozione, ma tante cose...
Dalla mente poliedrica e vulcanica del noto blogger g. (!), già artista di spessore, arriva in presa diretta Khalla. Per chi cerca casa e chi cerca di affittare e vendere, quindi qualcosa che si avvicina ad una vera web - utility.
Il sito è funzionale ed apprezzabile. L'ho beta - testato io, e sono uno scassaminchia in tema di usability e comodità, quindi andate sul sicuro.
Il gestore non scapperà in Venezuela con i vostri soldi, posso garantire. Anche perchè è appena tornato da quelle zone!!
Spero che mi aiuterà a fuggire appena posso dal mio Coinquilino Matto, ora preso da un'insana passione per reti wireless con cui navigare dal cesso.
Da quando sono diventato GRANDE c'è questa bella cosa che le Giornate Di Merda non sono più quei baleni a ciel sereno che cascano all'improvviso, ti prendono impanicato e ti lasciano sorpreso, disorientato, spaurito povero piccino, ed inculato.No.Adesso le guardi costruirsi dal mattino presto, minuto per minuto. Le subodori, ne prevedi gli sviluppi, con cinica lucidità commenti il quadro generale della Merda che Ti Pioverà Addosso, ti defili, manovri, fai sotterfugi, produci altra merda. Te la godi tutta, insomma, ed al tempo stesso te ne sbatti. Come al solito, non sai gestire le circostanze, non ne hai rispetto, le sbeffeggi e le prendi per il culo ed apprezzi nelle sue sfumature e sottigliezze la, Finalmente Tua, Giornata di Merda.Confermo che il concetto più alto di felicità che riesco a concepire è l'Assenza di Rotture di Cazzo.Comunque.Mentre Pioveva Merda, mi è venuta in mente questa idea geniale per un corto che covavo da un pezzo (ecco, il non rispetto).Si tratta di un trittico di corti di 8 minuti l'uno, per un totale di 24min (i'm a mathematician eh), di un horror molto rarefatto e d'atmosfera. Tre storie sulla Morte della Speranza e l'Inutilità della Scelta.La prima (si chiamerà qualcosa tipo "Documentario in Campagna"), girata tutta in bianco e nero sgranato, stile le Streghe di Bleir, con due tizi (Io e il Caimano, probabilmente) che vanno nella campagna abruzzese a fare un documentario artigianale su una casa maledetta abbandonata, e se la passano poi male.Il secondo (In Giro La Notte), con colori vividi ed artefatti e lucialneon che vede un vigilante che visita un garage sotterraneo dove fa Incontri Molto Spiacevoli, e poi si risveglia che sembra un sogno, ma in realtà è finito nel Posto Dove Non Voleva Andare. Protagonista ideale, il Body.Il terzo episodio (Choices, che da nome al corto), girato in colori spenti, lividi, sovraesposti, che parla dell'Ultima Mattinata del Caimano. Si sveglia, scende di casa, gli succedono delle cose, ed inevitabilmente schiatta, qualunque sia la Sua Scelta. Chiaramente, cause della sua morte, oltre una crepata nel letto quando sceglie di non alzarsi per niente, sono i protagonisti degli episodi Uno e Due. Tanto a chiudere il cerchio.Vi prometto fotografia curatissima, dialoghi essenziali, ritmo cadenzato alla Morte. Ed una sana, liberatoria, Mancanza di Speranza.Vi attizza? A me da matti.Expected Release. September - October 2006
P. è trascinato di nuovo giocoforza in un osceno locale di elevato profilo trendy, dove ad una certa ora "chiudono" addirittura il giardino ed "aprono" altre zone a caso, così, tanto per darsi un tono arrogante.
Il tema della serata è "agganciato al gineceo", nel senso che P., in questo fantomatico evento, conosce personalmente SOLO donne (A, B, C, e D) e dipende da loro dal punto di vista della mobilità. P. è conscio che in genere questo tipo di struttura è in partenza sintomo di una prognosi infausta e che con tutta probabilità finirà per ascoltare queste donne alle 5 di mattina sputarsi veleno addosso per un qualche tipo di screzio fatto o subito, ma continua a coltivare belluinamente qualche stolta speranza.
P. è molto interessato da A, che è quella che l'ha invitato, altrimenti col culo che stava llà, ma è conscio che in questo megaevento A è il punto di connessione di diversi sottogruppi di animali e che dovrà dividere la sua attenzione tra moltissime persone. P. si riserva di aspettare il momento giusto a serata matura per isolarla dalla pazza folla, tecnica che a memoria d'uomo non è MAI riuscita. Lui è fiducioso lo stesso, ma è sempre fiducioso, quindi, voglio dire, è comunque del tutto irrilevante.
Allo stesso tempo il nostro eroe è attizzato da B, comprimaria di ruolo ed amica del cuore di A, non perchè sia un uomo senza morale e ritegno, ma per via della conturbante gonna a fiori con annesso stivalone da cowgirl da lei indossata..(non sa resistere alle gonne a fiori) ... ed egli pensa con la parte del suo cervello che condivide con i rettili, che male che vada, B andrà benissimo.
C è l'amica intellettuale del gruppo, (e pure autista) che sembra mostrare subito un particolare feeling per le puttanate di P. e gli si appiccica addosso manco la carta moschicida....P. coltiva per un attimo l'orribile sospetto che sia stato invitato a questo scopo da A, ma contro ogni evidenza rimuove l'ipotesi e prosegue nel suo losco manovrare.
D è la bruttina simpatica di turno (con un vestito che ommioddio ommiodddio) che, tra i fumi dell'alcool e diosolosadicosa, decide seduta stante durante la Lunga Notte di Regalarsi al Mondo, e di caricarsi il primo disgraziato che capita ... essendo P. il primo masculo a sua disposizione, ad egli tocca subire avance ubriache pesantissime a tempi random, spesso e volentieri proprio mentre sta cercando di riconquistare l'attenzione di A, fuggendo la braccatura coltissima ed inquietante di C.
Ogni tanto prova anche a rompere le palle a B, ma questa proprio non lo caga di striscio, tutta presa a circuire una specie di manzo avariato con camicia rosa.
Tanto per cambiare, in questa bolgia pseudochic di zoccole con mojito e coglionazzi in giacca e negronisbagliato, a P. comincia a Mancare l'Aria...e nemmeno si può godere la tradizionale sensazione perchè con pronta solerzia C si offre di accompagnarlo o in bagno, o a casa, od ovunque voglia a parlare di Goethe e D si premura di portargli un bicchiere d'acqua a comando....se questa è vita...
Non è la prima volta che P. viene stritolato da questo tipo di topologia relazionale. Per sopravvivere, oltre all'amico Negroni, in genere P. cerca l'appoggio di un altro essere umano che condivide con lui il fluire del testosterone...e questa volta c'è questo tizio, che conosce di vista, mezzo depresso, ubriaco marcio, con una sfilza di uscite ciniche veramente mirabolanti....vista la situazione, a P. gli va più che bene. Chiamiamolo Y.
Intorno alle 2:25, P. capisce (a capire, lo capisce sempre, e che poi non serve a una mazza), che è venuto il momento giusto per recuperare A.....D sta molestando un tipo fuori di testa a cui cerca di togliere la maglietta, C fuma una sigaretta fuori con un gruppo di zitellone, dunque si avvicina nella bolgia infernale ad A, dice stronzate alle tipe che la circondano, propone di bere qualcosa ai vari tizi, tanto per mandarli al bancone, ed alla fine sì, riesce ad isolarla, ballano insieme, parole all'orecchio, pissi pissi, lei sembra mezzo fatta, ma solo mezzo, ADDIRITTURA riesce a metterle una mano intorno alla vita, bacino vicino l'orecchio....lei sorride lusingata....magari i miracoli accadono, OGNI TANTO.....
Ma, ovviamente, no. Non si può sfuggire alle leggi della topologia relazionale.
P. nota che a qualche metro di distanza, Y li guarda con sguardo allucinato, pieno di furore maniaco - depressivo.....Lo nota anche A, che perde immediatamente il sorriso, e cerca di allontanarsi a tutta velocità .... Y la insegue facendosi largo tra la folla ... P. rimane come un cretino a godersi la scena, intuendo che si è avverata l'ipotesi peggiore.....
La situazione precipita. Y abbranca A, le fa una epocale piazzata, le amiche accorrono, i buttafuori pure.....A scoppia a piangere, B, la consola, D con in mano la maglietta sudata del tipo fuori di testa, rovescia un Negronisbagliato in testa ad Y...... C, ovviamente, è superiore a tutto questo e propone (per la 188° volta) con fare disgustato a P. di lasciare la pazza folla per andare a parlare di Goethe....
P. intuisce con infinita autocommiserazione che:
1. La serata è finita, e l'unica maniera di riavvicinarsi ad A per le prossime tre settimane, sarà da amico premuroso, ed è un ruolo che non interpreta dal 96
2. L'unica persona che alle 3 di notte lo può portare a casa è proprio C.
3. Toccherà parlare di Goethe, alla fine.
Eppure, questo teorema poteva essere individuato a priori. Bastava consultare il manuale. Quando A è il punto di incontro di tante persone, spunterà fuori SEMPRE qualche vecchio EX.
Per chi gira da queste parti è una notizia vecchia, ma visto che nell'ultimo anno, a parte noi quattro soliti disgraziati, il pubblico del blog si è rinnovato, ci tenevo a far sapere che il nostro vecchio cortometraggio "La Donna Y" ha preso la via del mercato internazionale. Ora si chiama pure "The Y Woman". Yeah.
Bisogna ammettere che il sottotitolo in inglese (e che inglese capperi!) è una vera sciccheria.
Si può scaricare quanto si vuole, ora.
Questo remind non mi solleva dal prossimo bellissimo ed eccitantissimo post, che viene soltanto rimandato a domani
Nasci con il termine Rivoluzione ficcato in testa, e non c'è spazio per un altro, più sensato e succulento, concetto ben piantato invece nella più semplice visione dei nostri antenati.
Quello di Rivolta: ovvero uccidi impiccandolo o bruciandolo (a scelta) il Conte, e tromba a morte la Contessa, poi torna tranquillamente alle tue modeste cose. Una volta la sapevano lunga. Sapevano che le disuguaglianze sono una componente scritta nel DNA delle società umane, così come le ingiustizie, i soprusi, le sopraffazioni. E che se nascevi dalla parte sbagliata per te erano cazzi da cacare tutto il tempo. Ma sapevano pure da che parte stare. Intuivano mirabilmente che come la disuguaglianza, anche la rivolta era parte stessa del sistema, sfogo necessario alla sua stabilità...quindi, cane buono, che il momento arriva... sarebbe arrivato il momento della rivolta in cui avremmo ricordato al Conte ed a tutti i privilegiati che ogni tanto la si prende in quel posto senza sapere bene il perchè...è il mondo che va così....bastava pazientare ed aspettare e ci si sarebbe levati le proprie piccole soddisfazioni.
Il concetto è tutto quà.
Se fossi nato Conte, avrei fatto il Conte.
Il Moderato.
Ma tutto è stato deciso diversamente. Il punto è che mi hanno levato il piacere di attendere il momento buono....adesso devo desiderare tutto il tempo di essere Conte, fino al momento di schiattare e levarmi finalmente dalle palle. Niente Contessa.
Eppure una volta ero partito che mi sentivo Moderato. Non ancora votante ai tempi della Nascita della Casa della Libertà, avevo percepito sinceramente come una porcata quella storia del Ribaltone (com'era sul serio), e mi era oggettivamente, sì, oggettivamente, sembrato che al Nano non l'avessero lasciato lavorare...non lasciavano spazio al Nuovo che Avanza.....ma lo yuppismo di quart'ordine non mi esaltava...mi piaceva assai invece sta storia della tecnocrazia. Sì, ci voleva un tecnocratico...di quelli che ne capivano di libero mercato, efficienza, privatizzazioni, area monetaria unica, globalizzazione......
Era una sensazione del tipo
tipo così, che era un altro (ma proprio un altro!) il futuro che mi ero immaginato, ma se il Futuro doveva essere quello delle banche, delle assemblee dei soci, delle OPA, dei futures, dei consulenti globali, dei cravattoni gialli e meeting in palazzi di vetrocemento, cioè se il futuro doveva essere una slide PowerPoint, benvenisse il Futuro. Largo al Nuovo, alle Nuove Tecnologie, al Sempre Più Veloce.
Poi ho cominciato a studiare qualcosa. Game Theory, Teoria dei Grafi, del Caos, minchiate astruse così. Del tipo che Nash non era solo quel simpatico coglione del film, ma uno che aveva dimostrato l'inconsistenza dell'equilibrio di mercato rispetto a soluzioni cooperative. Ma questo era contorno.
Ho visto che il Nuovo che Avanzava era una teoria vecchia di 300 anni rispolverata e rilucidata per l'occasione. Che non funzionava, non aveva mai funzionato per lo scopo cui era destinata, ma serviva magnificamente a metterlo nel culo un pò a tutti. Del genere, per molti, ma non per tutti.
Ma non mi fidavo ancora della nuda teoria. Dovevo fare pratica. E devo dire che l'occasione non mi è mancata.
Per fornire un teorema finale adatto all'occasione, se siete ancora (non importa se lo siete stati) Moderati, ricadete in una delle seguenti categorie:
1. State dalla parte giusta. Quella privilegiata. Avete fatto bene dunque, ma non dimenticate mai la storiella del Contadino e del Conte. Non si sa mai......
2. State dalla parte "diversamente fortunata", avete ancora fiducia nel Libero Mercato e nel Nuovo che Avanza, ce lo state prendendo in quel posto, ma non vi capacitate del perchè. Vi servono le letture (scientifiche) giuste.
3. State dalla parte "diversamente fortunata", avete ancora fiducia nel Libero Mercato e nel Nuovo che Avanza, ma non avete ancora incominciato a prendercelo per bene in quel posto. La vostra cura è il tempo. Però non ci mettete tanto, che vi aspetto.
Così disse il Guru.
Prima di riprendere le ns dotte e convergenti discussioni sul fenomeno del fricchettonismo, mi interessa fare un omaggio alla memoria di un mai dimenticato collega, fissando imperituro il ricordo di una pazzesca nottata che finchè avrò fiato racconterò instancabilmente. Non avendo fiducia nella mia longevità a lungo termine, meglio scrivere ora.
Comunque.
La sera del 28 Settembre 2003 P. con altri 3 suoi compagni di merende si dirige verso il baraccio "Ai 3 Morsi", situato in un vicoletto losco appena dietro il pluricelebrato Bar Magenta che fa angolo sul sopracitato Corso. Il puerile pretesto è la partenza per l'estero di alcuni dei convenuti. Il quartetto risulta così composito:
- L' Emerito Professor Z., Ordinario della prestigiosa Cattedra di Statistica Economica, genio ribelle, ex bambino prodigio, alcolizzato di nota fama ed aspirante psicopatico con tendenze maniaco - depressive;
- Il portentoso Emilio P., Brillante Ricercatore di Statistica Spaziale, genio e sregolatezza, belloccio, tossicomane, ex pugile e gran chiavatore, estremamente lunatico, omofobico e tendente ed improvvise esplosioni di violenza;
- L'anarchico e sobillatore Max, tutt'ora bambino prodigio, ma da poco anche posato e rispettabile marito e padre;
- Il sottoscritto P., un poco bimbo prodigio, un poco alcolizzato, un pochetto spostato, al solito figlio delle mezze misure;
Accompagnatrice, una masterizzanda molto disponibile ed ambiziosa vogliosa di accalappiare uno qualunque dei bimbi prodigio prima di mezzanotte per favorire la sua carriera.
Entro le 22:50 la Birra scorre imbizarrita, il Prof. Z. già fuori di melone circuisce invano la masterizzanda con citazioni di Niezstche, ma poichè lei nicchia aiutata dall'ignoranza, il noto Luminare inizia in piena anarchica emboutade a declamare parolacce al pubblico, preferenzialmente alle Cameriere del locale. Nessuno nota la raffinata citazione dei Carmina Burana fatta dal Prof. Z., ma un mucchio di impasticcati della zona nota i suoi raffinati improperi (mai in verità sopra la "Sontuosa Baldracca!"). Un paio si avvicinano ed il Professore non trova di meglio che aggiungere "Inutili Parassiti!" in un classico impulso autodistruttivo.
Max e P. vorrebbero riportare tutto nell'alveo di un canonico pisandlov, ma il buon Emilio P., subodorando l'occasione della Rissa del Secolo, in men che non si dica centra con un cartone da boxer il muso di uno degli impasticcati, senza preavviso. Anzi, si diverte così tanto che ne stende 5.... sembra un cartone animato, cadono come birilli!!
La situazione è sontuosamente ancora sotto controllo, ma il sesto della lista ha la malsana idea di tirare anche lui un cazzotto e colpire il delicato faccino dell'Emilio....
Quì inizia l'Apocalisse. Un intero tavolo da 8 posti finisce addosso al gruppo dei Pasticconi e a due intellettuali radical chic all'angolo, orde di balordi si infilano nel locale per partecipare ad una delle risse più scatenate dell'anno.
Nel frattempo il Prof. Z. si arrampica sui tavoli continuando a declamare poesie nel latino maccheronico dell' IX sec. A.C., P. difende come può le Birre con l'ausilio di una sedia e di uno sgabello, mentre l'anarchico e sobillatore Max non trova di meglio che mettere le mani addosso alla masterizzanda, che infoiata dalla pugna ci sta con entusiasmo.....
Il loro esplicito accoppiamento attira, dopo qualche minuto di delirio di bottiglie infrante e tavoli in volo, l'attenzione di una Pasticcona, che manco fosse un film di Abatantuono, sale su un tavolo e dichiara con voce fricchettona:
"FERMI FERMI TUTTI, NON VEDETE CHE MENTRE QUIì TRIONFA LA MORTE, LORO SONO IL SIMBOLO DELL'AMORE!!!"
E miracolosamente, la rissa si placa, tutti tornano alla ragione, Emilio accetta di parlare con il tizio che "ha osato colpirlo", l'anarchico e sobillatore Max, completamente fatto ed assolutamente incapace di intendere e di volere, si abbandona compiaciuto all'autorappresentazione dell'Amore Universale con la masterizzanda che beata crede di averlo conquistato non intuendo il suo annebbiamento.
P. sospira di sollievo constatando di avere salvato almeno 4 pinte dalla distruzione, ma non è finita MICA quì.......a sirene spiegate arrivano 3 pattuglie di sbirri che fanno irruzione nel locale.
Il Prof. Z. ha un nuovo attacco di panico, fugge urlando (sempre in latino), sale sulla sua Tigra e inizia un super fugone a 200 all'ora su Corso Sempione, appiccicandosi contro un lampione pochi minuti dopo. Emilio, approfittando dell'apocalittica confusione fa salire tutto il terzetto sulla sua Panda, e sgomma via che manco nei film di Tomas Milian e si rifugia sulla Tangenziale, dove in preda a furore da dopo battaglia si scaglia contro il P., reo di non avere "combattuto" con convinzione.
P. viene dunque abbandonato intorno alle 00:30 vicino l'Uscita Viale Padova - S.Siro, sotto una leggera pioggerella, ancora in stato confusionale. La serata è dunque conclusa, pensa.
Alle ore 04:00 del 29 Settembre 2003 questa è la locazione dei 4 compagni di merende:
- Prof. Z.: Pronto Soccorso Sacco, 10 giorni di prognosi;
- Emilio P.: Questura di Viale Certosa per accertamenti;
- P.: Cavalcavia Bakula, ancora 5 km a piedi fino a casa;
- L'Anarchico e sobillatore Max: nel letto della masterizzanda (da cui fuggirà all'alba manco nei film di Tognazzi) a fare progetti di matrimonio;
E così, questa storia arriverà ai posteri.
Dopo le fatiche sociali del matrimonio di Max, mi sono concesso a cavallo del ponte una 2 giorni di assoluta riconciliazione solipsistica, stando meravigliosamente da solo e dimenticandomi l'utilizzo della comunicazione verbale. Domenica ho ripetuto un vecchio e godurioso rito, e cioè sbafare la lettura di almeno 2 libri in un pomeriggio buttato da FNAC (quel faccia brutta che occupa per ore la poltroncina con a fianco almeno 7 testi diversi di paleontologia, quel cazzone, sì, sono proprio io). Tra questi c'era un curioso saggino di (credo), comunicazione multimediale sul perchè la Sinistra c'ha il complesso di superiorità e sulle ragioni profonde per cui sta sul cazzo al 50% della Nazione....abbastanza ben fatto e ben spiegato, anche se in fondo, gratta gratta non c'era niente di particolarmente originale. Niente che un Sinistroide non sappia già consapevolmente e coltivi con fervore e goduto livore (come in parte di questo post). L'Autore (chiseloricorda) )individua 4 punti essenziali:
1. L'utilizzo di un linguaggio astratto legato all'ideologia ed alla struttura mentale marxista, con abuso costante della dialettica hegeliana.
2. La stessa cosa di prima.
3 Il concetto del punto 1 scritto in un'altra fumosa e pretestuosissima forma
4. I Comunisti se la tirano, fanno cricca, sono snob e questo li rende antipatici.
Di sollazzante c'era la destrutturazione linguistica di un paio di discorsi di Fassino e Bertinotti, molto concettosi e legati ad idee e valori astratti, contrapposti con la visione da senso comune terra terra del Berlusca. Di valido c'è l'individuazione di questo ragionamento esclusivistico comunista: noi siamo il Bene, la Parte Migliore, l'Elitè. Poi c'è una massa di buoi "fregata" dall'illusionismo del Nano Malefico, dal potere magico televisivo. Poi c'è una massa di stronzi, i "convinti" di destra, fascisti o ladroni dell'Italia che parcheggia in doppia fila. Irrecuperabili, che crepino. Pare che Berlusca invece insulti pesantemente solo la classe politica, la nomenkatura, lasciando sostanzialmente in pace l'elettorato sinistrorso, convinto che si possa "redimere sempre". Questo fino alla sua esplosione di follia marzolina, comunque.
Conclusione: molto probabilmente i Comunisti tenteranno di cambiare le modalità di trasmissione del messaggio imitando la concretezza berlusconiana, ma continueranno a trasmettere un messaggio di merda e dunque non non c'è speranza che possano raggiungere più di quelli che hanno già raggiunto. Continueranno a stare sulle palle per la loro arroganza intellettuale.
Non mi sento particolarmente illuminato.
D'altronde tutti i "moderati" che ho auscultato ultimamente non sono andati oltre al concetto "Ma quanto mi sta sul cazzo Prodi, ma proprio lo brucerei in forno" senza additare particolari ragioni se non la sua faccia di merda. Oltre ad avere posizioni molto moderate e aperte su altre questioni di rispetto sociale come i froci, i negri, i crocifissi, l'Iracche (variante dei negri), impiccagioni su pubblica piazza.
Non sarà vero, non può essere vero, altrimenti il relativismo culturale rimane un'invenzione comunista, ma io non riesco a non percepire un certo rosicamento di fondo non superato dai tempi del Liceo, quando tutti volevamo picchiare quel cretino con la Kefia e la maglietta del Che che con la scusa dei balli di gruppo e le pogate continuava ad allungare le mani sulle tue compagne di classe. Ma di questi loschi individui parleremo nel secondo capitolo. Ma tuttora sospetto che sia lì, tra i silenziosi ed attoniti spettatori di questi incubi giovanili che sono le Assemblee di Istituto, che nascono i futuri "moderati".
Ah, quì sto abusando pretestuosamente di Freud, e dell'isterismo sessuale come spiegazione ontologica del tutto. E se digitate "superiorità" su Google Images escono fuori le facce di Fassino e D'Alema.