Mi Manca l'Aria

"Le Foreste a precedere le civiltà, i Deserti a seguire" Francois Renè De Chauteaubriand

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venerdì, 27 ottobre 2006
Percorsi Evolutivi di Zanzara in una Notte di Finto Autunno 

Sembra che non riesca proprio a postare più di una volta ogni 15 giorni. Se non ricevo una giusta dose via endovena di cazzonaggine creativa quà si mette male.......

A Milano Nord il caldo fuori stagione è pericoloso. Per giorni ho tenuto le finestre chiuse quasi tutto il giorno, paventando l'arrivo degli zanzaroni - zombi......lasci tutta l'estate la finestra sempre aperta, dormi nudo e non ti pungono......alla fine di ottobre, apri per 5 minuti, ti copri abbestia e ti devestano il millimetro quadro ti pelle che tieni allo scoperto...fin dalle 23 di ieri sera ero molto inquieto......

3.23 AM
Mentre sogno in maniera languida e vagamente erotica di alte pressioni semipermanenti subartiche (il meteo è la mia ossessione del momento), il primo prurito atroce al pollice destro. Bolla enorme. Merda. Accendo la luce molto irritato, cerco in giro se la bestia è appollaiata contro i muri, ma non si vede.. Mi ritiro sconfitto. 1-0

4.25 AM
Seconda fitta al polso destro. La bastarda recidiva.....provo ad ignorarla, mi ronza intorno all'orecchio, mi snervo...luce accesa per 15 minuti, provo a stanarla. Rimango fermo nel letto a luce accesa con il braccio scoperto, ma vigile, per tenderle una trappola. Niente. Non si trova. Mi addormento con la luce accesa.

5.21 AM
Bolla GIGANTESCA sul braccio sinistro...comincio a lasciarmi prendere dal panico...non posso più lasciar correre, questa bastarda rischia di spolparmi vivo, oltre all'isterismo ed alla pressione alta all'alba che non sono il massimo della salute.. Mentre comincio a cercarla stavolta DAPPERTUTTO, scoprendo gli orrori del retro dell'armadio MAI pulito, le geometrie nascoste delle intercapedini della scrivania, nasce in me un quesito puramente evoluzionistico......
Chiaramente, la strategie d'attacco di una zanzara deve essere determinata geneticamente....valuto che una zanzara devve possedere almeno 3 geni diversi che regolano:

A) La frequenza di attacco (unica, ripetuta, blanda, aggressiva)
B) La strategia di attacco (puntura e sonno placido vicino alla vittima, puntura e fuga verso l'alto, puntura e fuga verso il basso)
C) La quantità di sangue da asportare e l'effetto irritante sulla cute

Penso con consternazione che la macchina di morte che mi sta perseguitando deve possedere tutte e tre le varianti estreme aggressive...a parte la sfiga intrinseca di averla in camera da letto, da una parte è sempre più necessario eliminarla...potrebbe riprodursi ancora e trasmettere queste sue caratteristiche terribbili!!
Dall'altra sorge spontanea una domanda di logica deduttiva applicata all'evoluzione...se queste caratteristiche (almeno alcune) sono di vantaggio all'individuo, perchè la selezione naturale non ha fatto sì che TUTTE le zanzare ne beneficiassero??

5.40
La vedo. La vedo, la bastarda......in basso tra l'angolo ed il termosifone vicino alla finestra. Fa SPLAT e schizza il mio sangue ad alto tasso di colesterolo su tutta la parete. Gol della bandiera, 3-1, tiè.

Spengo la luce e cerco di recuperare uno straccio di sonno. Sono sudato fradicio e snervato dall'impari lotta. Torno a concentrarmi sui percorsi evoluzionistici della zanzara. Provo a supporre i cicli di riproduzione delle larve e valutare se le strategie di attacco sono interrelate almeno dal punto di vista cronologico con esse, in maniera tale che il successo riproduttivo possa fungere da crivello delle caratteristiche desiderate....qualcosa non mi torna.....
E poi manca il caratteristico rapporto predatore - preda con il corrispondente umano. Forse il modello più adatto è quello parassita-ospite...ma nemmeno tanto. Mi arrovello.

Ad un certo punto credo di stare sognando perchè tra i diagrammi di trasmissione dei geni stile Mendel, ma diversi perchè quì abbiamo una distribuzione trinomiale, ammiro, in quella maniera languida, culi in giarrettiera dietro un telo rosso (molto lynchiano..)... poi mi agito in un terrore senza nome credendo di subire ulteriori torture da zanzare preistoriche.

8.30
Sono le 8.30 e mi sveglio confuso, sudato, mezzo tachicardico, mezzo eccitato, completamente ed immotivatamente scombussolato. Così non si coltiva la longevità, no no....

Vado ad approfondire la tematica. Vi fo sapere.

Teorizzato da: PabloOffline a 16:26 | link | commenti (10) |


Commenti
#1   28 Ottobre 2006 - 10:27
 
il mio consiglio è il seguente.
nel senso che seguirà.
non so quando.

a.
utente anonimo

#2   30 Ottobre 2006 - 08:57
 
creativo e cervellotico... cosa vuoi di più per un post!
15 giorni di lavoro ottimamente spesi!
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#3   30 Ottobre 2006 - 12:41
 
Caro Pablo, il problema è che tutti e tre i geni regolatori di cui parli non sono in realtà geni, ma caratteristiche dell'ospite/preda.
Forse al punto 1 dipende anche dalla fame della zanza in questione. Il punto 3, o effetto irritante, dipende dal sistema immunitario dell'ospite/preda.
ricordati anche che le zanze vedono le emissioni di anidride carbonica, per cui se ti avvicini con una ciabatta in mano e il fumo dalle narici ti vedono eccome...
In ogni caso tu ti sei imbattuto nella cara vecchia Culex pipiens, io ho appena avuto un incontro con una Aedes albopictus, qua a Roma. Ovviamente ho vinto io al primo round, e come trofeo ho ritratto le spoglie, oramai inesistenti, della maledetta.
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#4   30 Ottobre 2006 - 16:40
 
sìsì, ovviamente semplificavo....mi interessava soprattutto riprodurre quel genere di ragionamenti pseudo-razionali che si fanno la notte, quasi in dormiveglia e con una buona influenza onirica.....

stanotte sognavo di un polinomio generico di grado n che si fattorizzava sempre rispetto alle proprie radici...e la proof svolazzava fuggevole che sembrava fosse sì....ma poi mi ha dato picche!!
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#5   30 Ottobre 2006 - 18:33
 
si si, capisco perfettamente. una notte tachicardica data da una dose massiccia di cioccolato fondente al 70% ha fatto si che feci un lunghissimo ragionamento in spagnolo.

io non conosco lo spagnolo, però.

:D
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#6   02 Novembre 2006 - 08:45
 
Scusa pa... lascia che ti esprima una mia perplessità esplicitatami stanotte in un'attacco di dormiveglia orasolarelegato...

ma com'è che lavori così tanto? cioè la matematica l'anno scoperat tutta, apparte il tuo polinomio che è insesistente... cioè spiegami che è che fai nel tuo laboratorio pieno di abachi e lavagne?
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#7   03 Novembre 2006 - 08:21
 
cavolo sono proprio una pippa a scrivere. Vado ad iscrivermi ad un corso da dattilografa sexy
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#8   07 Novembre 2006 - 20:11
 
Questo è stato proprio un bel racconto... stile distretto 13 di carpenter... cmq ti meriti + di un goal, diciamo che l'incontro è finito in parità..
ciao,
Andrea Russo
utente anonimo

#9   12 Novembre 2006 - 22:27
 
L'abbiamo perso di nuovo.
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#10   22 Novembre 2006 - 09:36
 
ho titubato a lungo di fronte alla prospettiva di aggiungere un commento dopo la lapidaria chiosa di diablera (cui va il mio rispetto per le nozioni scientifiche che ci ha generosamente fornito: d'ora in avanti approccerò le zanze in apnea, per non rivelarmi via anidride)

ma mi corre l'obbligo di segnalarti:

- la solidarietà della mia intera famiglia - cui ho letto con catartico profitto il post - reduce da una settimana di lotta con diversi esemplari allignati in casa; lotta risolta adattandoci a dormire tra effluvi di zampirone e piretro;

- la possibilità che le zanzare dispongano di un quarto gene, che applicano alle potenziali prede il cui sangue non è appetibile, come il sottoscritto; chiamerei codesto gene "del piano di sorvolo" siccome ho potuto quasi cronometrare una diabolica attitudine a ronzare all'orecchio del sottoscritto due decimi di secondo prima che il sonno intervenga, con una protervia ammirevole, per lunghe ore
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