Questo è un post che covavo da tempo.
Ma alla luce del nuovo eccitante materiale di cui sono venuto in possesso.....
Dopo alcuni esperimenti sconnessi mancanti di una chiara prospettiva dottrinale, principalmente riconducibili alla mistica figura di George Adamsky (in foto), l'Anarchismo Spaziale trova una sua compiuta espressione del movimento degli Astronauti Autonomi (A.A.A). Vi invito a leggere l'edificante biografia di questo pezzo d'uomo pioniere ante-litteram della liberazione cosmica (a seguire in corsivo, ma si può saltare).
Il 20 novembre 1952 Adamsky, astronomo dilettante, provò l'impulso di recarsi nel deserto presso il monte Palomar, in California. Lo attendeva un disco volante (che Adamsky descrisse accuratamente) pilotato da "Un giovane dai lunghi capelli e dall'aspetto simile ai terrestri". Il visitatore proveniva da Venere; accompagnò Adamsky in un viaggio nello spazio, descritto poi nei best seller A bordo dei Dischi Volanti e I Dischi Volanti torneranno. Adamsky fu il primo di una lunga serie di Ospiti degli UFO, terrestri che hanno viaggiato (spesso trascinati a bordo contro la loro volontà) su macchine spaziali. Fu anche il profeta di una sorta di religione spaziale, che attribuisce agli extraterrestri poteri e saggezza pari a quella delle divinità. La religione è divisa a sua volta in numerose sette che praticano riti diversi. Molto popolare è quella dei cosiddetti Contattisti, che sono, a detta loro, in costante comunicazione telepatica con i piloti dei dischi, i quali inviano esortazioni alla pace e alla fratellanza tra i popoli (in verità molto retoriche e banali). Il comandante in capo della flotta spaziale di sorveglianza nel settore del Sistema Solare sarebbe un certo Ashtar Sheran, che i numerosi contattisti italiani tengono in altissima considerazione.
L’Associazione Astronauti Autonomi (AAA) è esistita quale esperimento post-situazionista, tramite una rete di gruppi di Intellettuali e Artisti provenienti dal calderone internazionale, impegnato a studiare lo Spazio in quanto nuova frontiera di suggestioni per la Kultura Antagonista. Fondata il 23 aprile 1995 in Inghilterra e in seguito articolatasi in quaranta gruppi in diversi Paesi (Austria, Danimarca, Francia, Olanda, Svezia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Italia) non nasce in ambiente ufologico, ma possiede una sana ed autocompiaciuta componente apocalittica. La Dottrina ritiene che l’unica salvezza consiste nel costruire astronavi e abbandonare il Pianeta Terra. Questo esito è impedito dal capitalismo internazionale, che controlla e monopolizza l’astronautica; tuttavia, i costi delle tecnologie avanzate tendono a scendere e questo rende concretamente possibile spezzare il monopolio e costruire in proprio astronavi in modo autonomo e autogestito.
Lo spazio è poi presentato come un luogo del tutto libero, dove saranno possibili sesso in gravità zero (molto più piacevole di quello sulla Terra), rave parties nello spazio (dove non arrivano gli sbirri), studi di registrazione in orbita (ottima acustica), video nello spazio, e partite di calcio a tre porte”, queste ultime per sviluppare “una capacità essenziale all’astronauta spaziale: ovviamente, quella di muoversi in più direzioni contemporaneamente”.
E' stato un peccato che il primo piano quinquennale, terminato nel 2000, non abbia prodotto i risultati sperati, ovverossia le prime navicelle autogestite.
Non si ritiene in questa sede di dare credito di appartenere al Movimento Anarchico Spaziale al Manifesto di K e Militant X, 2 noti dissidenti spaziali. Nel loro Manifesto, infatti, i due sostengono che "l'ufologia è sottoposta al controllo degli apparati dello Stato almeno dal 1947 quando alcuni dissidenti della Confederazione Aliena avrebbero cercato contatti con i terrestri. Scopo: creare un asse dissidente interplanetario". L'Anarchia Spaziale, per definizione, se ne fotte degli ufi.